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Prestiti proposti a domicilio, la nuova truffa sui buoni pasto

Il Comune di Genova non manda il proprio personale a casa di coloro che hanno presentato la domanda per ottenere i buoni spesa dell'emergenza Covid 19 per proporre di attivare un prestito

Nei giorni scorsi il Comune, che prima delle limitazioni derivate dal coronavirs aveva iniziato la distribuzione della guida antitruffe, ha messo in guardia su un nuovo tipo di raggiro, che può avvenire a casa delle persone.

La precisazione riguarda il fatto che il Comune di Genova non manda il proprio personale a casa di coloro che hanno presentato la domanda per ottenere i buoni spesa dell'emergenza Covid 19 per proporre di attivare un prestito. Sono truffatori. Di fronte a questi personaggi, il consiglio è quello di non aprire e chiamare il 112.

Il Comune ha aperto una pagina Facebook per restare sempre aggiornati su questo tipo di situazioni e aiutare gli anziani a non finire vittime di questi raggiri. Fra i post si legge anche questo: «Se ricevi un messaggio (sms) in cui si dice che ti è stata bloccata la carta PostePay e di cliccare su un link per lo sblocco. Non seguire il link e non inserire i tuoi dati sulla pagina di atterraggio. Si tratta di phishing, cioè tentativi di 'pescare' qualcuno che per ingenuità o distrazione 'abbocchi' alla truffa, per rubargli dati importanti o addirittura soldi attraverso email e siti internet».

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