Coronavirus, il bollettino di oggi; al San Martino nessun decesso

La curva del contagio sembra calare nella nostra regione dopo quattro giorni in cui i casi positivi diminuiscono. Al San Martino nessun decesso per la prima volta dopo 60 giorni. Il banco di prova sarà tra una decina di giorni

Poco più di 5.000 persone positive al coronavirus in Liguria (5.061, -29 rispetto a ieri), con i guariti, 2.330, che si avvicinano rapidamente alla metà dei contagiati e un calo lieve, ma costante, dei nuovi contagi, che sono finalmente scesi sotto le 3 cifre (+94). Genova rimane la provincia più colpita con 3139 casi positivi, segue Savona con 872 e poi Imperia (758) e La Spezia (284) 

A pochi giorni dall’entrata in vigore della cosiddetta fase 2, i dati sul contagio nella nostra regione sembrano incoraggianti, ma il vero banco di prova sarà metà maggio, quando infettivologi ed epidemiologi potranno constatare se l’allentamento del lockdown avrà portato a una recrudescenza dei contagi.

I pazienti in ospedale sono 582 (-25 rispetto a ieri), di cui 57 in terapia intensiva; 2.666 le persone che si stanno curando a casa (-33). Positivi clinicamente guariti a casa = 1.813 (+29). I casi totali da inizio emergenza sono saliti a 8.643 (+94) e i deceduti totali da inizio emergenza sono 1.252 (di cui 11 nelle ultime 24 ore). Finora in Liguria sono stati eseguiti 61.446 tamponi (+1.753). Le sorveglianze attive (contatti di positivi) sono 1.848.

«L'epidemia sta perdendo mordente sul nostro territorio - è il commento del presidente della Regione Liguria Giovanni Toti -  e sta rallentando, la fase due proseguirà sempre monitorata attentamente e la Sanità della Regione non mollerà nessuno dei presidi a disposizione ove ci fosse un'inversione di tendenza».

Con una punta di polemica il giovernatore ha commentato i dati della giornata: «Oggi anche la fondazione Gimbe che è stata tanto decantata da alcuni, ci dà tra le regioni virtuose per numeri di tamponi, spero che abbia lo stesso risalto, per quanto mi riguarda sono piuttosto tiepido su questa gara quotidiana dei dati». 

Coronavirus, al San Martino nessuno decesso per la prima volta in 60 giorni

Arrivano intanto buone notizie sul fronte decessi: l’ospedale San Martino, hub regionale nella gestione dell’epidemia di coronavirus, ha annunciato che giovedì, per la prima volta dopo 60 giorni dall’inizio dell’emergenza, nelle 24 ore precedenti non sono stati registrate vittime di covid-19 nei reparti ospedalieri. 

«Ora più che mai non dobbiamo pensare di aver vinto la battaglia ma siamo sulla strada giusta - è stato il commento del presidente della Regione, Giovanni Toti - Non abbassiamo la guardia e andiamo avanti ancora più determinati di prima: ripartire in sicurezza si può, non smettiamo di lavorare per questo».

Coronavirus, il bollettino nazionale del 7 maggio 2020

Il totale delle persone che hanno contratto il virus in Italia da inizio emergenza è 215.858, con un incremento rispetto a ieri di 1.401 nuovi casi. Il numero totale di attualmente positivi è di 89.624, con una decrescita di 1.904 assistiti rispetto a ieri. Tra gli attualmente positivi 1.311 sono in cura presso le terapie intensive, con una decrescita di 22 pazienti rispetto a ieri. 15.174 persone sono ricoverate con sintomi, con un decremento di 595 pazienti rispetto a ieri. 73.139 persone, pari al 82% degli attualmente positivi, sono in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi.

Rispetto a ieri i deceduti sono 274 e portano il totale a 29.958. Il numero complessivo dei dimessi e guariti sale invece a 96.276, con un incremento di 3.031 persone rispetto a ieri.

Nel dettaglio, i casi attualmente positivi sono 32.015 in Lombardia, 14.469 in Piemonte, 8.011 in Emilia-Romagna, 6.534 in Veneto, 4.716 in Toscana, 3.248 in Liguria, 4.348 nel Lazio, 3.247 nelle Marche, 2.800 in Puglia, 2.139 in Campania, 2.127 in Sicilia, 1.770 in Abruzzo, 910 nella Provincia autonoma di Trento, 927 in Friuli Venezia Giulia, 633 in Calabria, 583 in Sardegna, 551 nella Provincia autonoma di Bolzano, 170 in Molise, 155 in Basilicata*, 141 in Umbria e 130 in Valle d’Aosta.

Fase 2, ristoranti e negozi riaperti dall’11 maggio: l'ipotesi di Toti

I dati hanno spinto il presidente della Regione, Giovanni Toti, a propendere per un’apertura anticipata di ristoranti e negozi. Toti, da settimane ormai, chiede maggiore autonomia al governo e un programma di aperture cucito su misura per le singole regioni: «Abbiamo chiesto che allo scadere del Dpcm siano le Regioni dal 18 maggio a poter gestire in autonomia le riaperture». Il governatore ha amche confermato che «La Conferenza Stato Regioni ha chiesto al Governo di anticipare a lunedì prossimo l'apertura del commercio al dettaglio, ovviamente con tutte le regole di sicurezza che si devono applicare già adesso». 

Giro in moto e passeggiata in spiaggia, si possono fare? Le risposte della Regione

La Regione ha inoltre pubblicato una serie di risposte a domande frequenti per fare chiarezza su come si applica l’ordinanza sulla fase 2 in Liguria. 

Nella lista delle risponde alle domande e ai dubbi più frequenti di questo avvio di fase 2, la Regione ha chiarito una serie di dubbi, in primis quello sulla possibilità di fare un giro in moto o di usare la moto per raggiungere luoghi in cui fare attività sportiva o motoria.

Il dubbio, nello specifico, è “se fra le attività motorie consentite in forma individuale elencate in maniera esemplificativa (mtb, tennis, corsa, bicicletta) rientri anche l’utilizzo della moto nell’ambito di attività motoria e sportiva individuale, anche fuoristrada (enduro, trial, motorally)”, e se si può appunto usare moto o scooter per arrivare al luogo in cui si vuole praticare l’attività fisica consentita.

La risposta è sì: “Tali disposizioni trovano applicazione con riferimento a ogni attività motoria e sportiva individuale - spiegano dalla Regione - quindi, anche con riferimento alle attività indicate, svolte con l’utilizzo della moto, purché nel pieno rispetto, oltre che della normativa ordinaria vigente per lo svolgimento di tali attività sportive e motorie, delle misure di sicurezza e di distanziamento sociale, così come dettate dai dpcm governativi e dalle ordinanze regionali oltre che negli ambiti come definiti dalla citata ordinanza 25/2020”, e dunque province e Città Metropolitana.

La Regione ha sottolineato che tutte le attività motorie individuali sono riconducibili a tutte le attività sportive proprie di Federazioni affiliate al Coni, e quindi anche a quelle regolamentate dalla Federazione Motociclistica Italiana sul motociclismo (trial ed enduro compresi).

Distribuzione mascherine partita nelle farmacie

Mercoledì mattina è partita intanto la distribuzione gratuita delle mascherine nelle farmacie. Fatto salvo l’intoppo della prima mattinata, quando il server si è bloccato causa troppi accessi, nella stragrande maggioranza dei casi le consegne si sono svolte senza problemi. 

«Terminata la prima tranche di 250mila confezioni - ha detto l'assessore alla Protezione Civile Giacomo Giampedrone -  sono in totale 6 milioni le mascherine acquisite e distribuite dalla Regione ai cittadini, Sindaci e operatori sanitari». 

Coronavirus, al San Martino il macchinario da 1.000 tamponi al giorno

È intanto arrivato dall’America, mercoledì pomeriggio, il primo pezzo del macchinario che consentirà di processare mille tamponi al giorno e aumentare così le diagnosi di positività al coronavirus.

Il macchinario, acquistato dal San Martino grazie a parte delle risorse derivanti dalla raccolta fondi #GenovaPerSanMartino, è costato 270.000 euro, e il primo elemento è stato già sistemato nell’ospedale. Oggi dovrebbe arrivare il secondo pezzo, e venerdì il macchinario verrà assemblato in modo da iniziare, da lunedì, a processare i mille tamponi al giorno. Nel weekend verrà formato il personale che potrà utilizzarlo.

Toti ha già annunciato che l’obiettivo è arrivare a fare 3mila tamponi al giorno, per un totale compreso tra i 95 e i 100mila al mese.

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