Coronavirus, Ansaldi: «Primi casi in Liguria già a dicembre»

Il bollettino con i dati relativi all'emergenza coronavirus nella nostra regione, aggiornati alla serata di venerdì 22 maggio

Sono 4.048 le persone positive al coronavirus in Liguria nella giornata di venerdì 22 maggio 2020, 140 in meno rispetto al giorno precedente. Continuano ad aumentare i guariti, 3.934 in totale (+175 in un giorno), e purtroppo anche le vittime, 1.405 da inizio emergenza con una crescita che sembra attestarsi sulle due cifre al giorno.

I nuovi contagi diagnosticati tra giovedì e venerdì, a fronte di 2.518 tamponi (89.529 il totale), sono 45. I casi totali da inizio emergenza nella nostra regione sono saliti a 9.387. Scendono costantemente i ricoverati, 288 in tutta la Liguria venerdì sera, 19 in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare scendono a 1.620, le persone in sorveglianza attiva sono 1.306.

Per quanto riguarda i decessi segnalati venerdì - 10 -  il governatore ligure Giovanni Toti ha voluti chiarire che «dal 20 maggio i decessi sono stati in realtà 4. Gli altri risalgono ai giorni precedenti, alcuni anche ad aprile».

Ospedali, per la prima volta i ricoverati scendono sotto i 300. Vicini i 3mila tamponi al giorno

A venerdì sera, per la prima volta da molte settimane, i ricoverati in ospedale in Liguria sono scesi dunque sotto i 300.

«Abbiamo 278 ricoverati attualmente in ospedale, e scendiamo sotto le 20 per quanto riguarda le terapie intensive - ha detto il governatore ligure Giovanni Toti - è uno straordinario risultato per il decrescere della malattia, è confortante che tante persone abbiamo imparato una nuova vita, a uscire ma a rispettare le regole».

Confermato anche l’aumento di tamponi: giovedì sono stati 2.518 quelli effettuati, per un totale di 89.529 da inizio emergenza, il che significa, a detto Toti che  «stanno entrando in produzione i nuovi macchinari del San Martino e del Sant’Andrea di Spezia in modo da arrivare al 3 giugno con 3mila tamponi al giorno».

Il San Martino è stato inoltre scelto, unico in Italia, per una sperimentazione per usare un'apparecchiatura che può fare test rapidi molecolari sul campo: «Non dover trasportare le provette dal luogo del prelievo al laboratorio fa risparmiare tempo - ha detto l'assessore alla Sanità Sonia Viale - e se il risultato viene comunicato in 30 minuti in questo modo riusciremo in tempo reale a proteggere gli ospedali, le rsa e poi tutto il territorio».

Evangelico, dimesso l’ultimo paziente: chiude il reparto covid

Toti ha ricordato che con al dimissione dell’ultimo paziente, l’ospedale Evangelico, dedicato al covid, ha chiuso: «Ringraziamo l’ospedale per lo sforzo fatto, è un grande risultato».

Coronavirus, Ansaldi: «Prime tac sospette a dicembre»

Il coronavirus in Liguria circolava già da dicembre: a sostenerlo è Filippo Ansaldi, direttore della task-force Alisa sull’emergenza covid-19, che ha illustrato i risultati di tre studi finalizzati a capire come e quando l’epidemia sia partita nella nostra regione.

Analizzando i dati dei modelli predittivi per misurare la risposta ospedaliera al contagio, effettuando test sierologici sui donatori di sangue partendo dalle donazioni di dicembre, e studiando le tac di pazienti che avevano sintomi del tutto simili (a posteriori) all’infezione dal covid, epidemiologi, radiologi e tecnici sospettano che i primi casi in Liguria risalgano a dicembre.

«Sia il modello predettivo per gli ospedali, sia i test sul plasma dei donatori sia l’analisi retrospettiva delle tac polmonari hanno dunque messo in luce che già a dicembre il coronavirus fosse in circolazione in Liguria - ha detto Ansaldi - lo studio proseguirà nei prossimi giorni per accertare l’esatta evoluzione della curva».

Scajola: «Più spazio a bar e ristoranti sulle aree demaniali»

«I Comuni liguri potranno concedere spazi ai bar e ai ristoranti da utilizzare per dehor in aree ricadenti in aree demaniali, ad esempio sulle passeggiata a mare. In questo modo le attività economiche potranno compensare le mancanze di spazio necessarie per tutelare la salute, avere più posti a disposizione e garantire comunque le distanze». L’assessore al Demanio Marco Scajola sintetizza così il principale punto del provvedimento varato oggi in Giunta.

«Oltre a questo – aggiunge Scajola – con la delibera di oggi diamo la possibilità agli stabilimenti balneari di montare parte delle le loro strutture, come le cabine o i depositi, e utilizzare gli spazi liberati in questo modo per lettini e ombrelloni, in modo da contemperare meglio distanziamento sociale e accoglienza. In più – aggiunge l’assessore – gli stabilimenti potranno, nell’arco della giornata, sostituire le sdraio, i lettini e gli ombrelloni con sedie e tavolini per la ristorazione, a seconda delle necessità. Infine, i Comuni avranno a disposizione procedure semplificate per autorizzare, anche solo temporaneamente, zattere galleggianti e attività in acqua, sempre per ampliare il più possibile gli spazi e distribuire meglio i clienti».

Oltre a questo i balneari potranno chiudere del tutto l’acceso all’area di spiaggia durante la notte per evitare ogni forma di accesso.

«Per quanto riguarda invece le spiagge libere – conclude Scajola – la Giunta regionale ha recepito con atto specifico il documento elaborato da Anci, proprio a seguito un proficuo confronto con Regione Liguria, che contiene linee guida condivise, non vincolanti, per la gestione in sicurezza delle spiagge libere durante l’emergenza Covid».

Spostamenti nei Comuni fuori Liguria

Da venerdì 22 maggio chi vive in Liguria nei Comuni confinanti può andare nelle regioni limitrofe per far visita a congiunti con rientro in giornata, grazie all’intesa con il Governo e la comunicazione inviata ai presidenti di Piemonte, Toscana e Emilia Romagna. Le persone interessate devono portare con sé copia dell’autocertificazione che attesta la presenza del congiunto nel comune limitrofo a quello di residenza nella regione confinante.

«Abbiamo finalmente posto rimedio - commenta Toti - ad un problema che ci era stato sollevato da più parti, in relazione agli spostamenti tra regioni, vietati fino ad oggi. Con la comunicazione inoltrata oggi ai presidenti di Regione coinvolti e contestualmente ai prefetti, non ci sarà più alcun problema».

Spiagge, ecco quando riapriranno

Il sindaco Marco Bucci, presidente di Anci, ha confermato che è allo studio un protocollo per la riapertura delle spiagge ligure: 10 metri quadri tra il singolo o il nucleo familiare con relativo ombrellone, e un'app per controllare gli ingressi. 

Si suggeriscono 10mq per ciascun nucleo o persona singola, con un sistema di controllo agli ingressi. Secondo quanto dichiarato dal sindaco Bucci, in conferenza stampa con Toti mercoledì sera, è allo studio un'app che indichi gli "slot" liberi nelle varie spiagge.

I litorali non riapriranno, però, il weekend del 23-24 maggio, come auspicato inizialmente dal sindaco: «Se ci riusciamo, riapriremo la settimana del 25, piu probabile nel weekend». 

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«Non sarà facile per via delle distanze da rispettare sulle spiagge - ha concluso Bucci - ma avremo un'app che permetterà di sapere in tempo reale quanti posti liberi ci saranno nella determinata spiaggia per evitare gli assembramenti».

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