Coronavirus, bollettino e aggiornamenti: un solo paziente in terapia intensiva

Il quadro dell'emergenza covid-19 in Liguria con i dati aggiornati relativi a nuovi contagi, tamponi, ospedalizzati, guariti e deceduti

Questa la situazione dell'emergenza coronavirus in Liguria, aggiornata alla serata di lunedì 22 giugno 2020. I numeri tra parentesi rappresentano l'aumento o la diminuzione del parametro rispetto al giorno precedente. Le persone attualmente positive sono 1.594 (- 61), 59 (-2) gli ospedalizzati, di cui 1 in terapia intensiva (-1).

Gli asintomatici sono 1.535 (-59), di cui 191 in isolamento domiciliare (+4), i guariti non più positivi sono 6.789 (+66). I casi totali da inizio emergenza sono 9.933 (+8), i deceduti 1.550 (+3) e i tamponi 137.579 (+932). I tre decessi registrati nelle ultime ore sono avvenuti tutti a Genova. All'ospedale Villa Scassi è morto un uomo di 82 anni; il Covid 19 è stato ritenuto concausa del decesso. Al Galliera è deceduta una donna di Genova di 94 anni infine al San Martino una paziente residente a Lumarzo di 80 anni.

Gli ospedalizzati sono così divisi: Asl1 = 11 (1 UTI), Asl2 = 14, Asl3 Villa Scassi = 11, San Martino = 8, Galliera = 5, Asl4 = 5, Asl5 = 5. I positivi sono così distruiti fra le province: IM = 171 (+0), SV = 213 (-6), GE = 1.158 (-55), SP = 51 (+0), non assegnati = 1 (+0). Infine le sorveglianze attive (contatti di positivi) sono 394: Asl1 = 77, Asl2 = 85, Asl3 = 123, Asl4 = 50, Asl5 = 59.

«Resta un solo paziente covid in terapia intensiva in Liguria, nella Asl1. Nessuno è più in terapia intensiva nell'area di Genova. Questo ci conferma i dati sul calo del contagio che vi abbiamo fornito in questi giorni». Così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti ha fatto il punto sul coronavirus. «Continua il calo dei positivi in Liguria - aggiunge Toti - che segnano meno 61 unità arrivando a 1.594. Nella giornata odierna purtroppo registriamo tre vittime, che portano a 1.550 le schede decessi provocati dal covid, a cui vanno le condoglianze della Regione».

Riapertura Cup

Circa la riapertura del sistema sanitario alle prenotazioni di visite ed esami, la vicepresidente Viale ha illustrato i dati della giornata: «Nella prima mezz'ora di apertura del numero verde regionale del Cup 800 098543 - ha spiegato - sono arrivate mille chiamate, che sono state ben 32.985 dalle 8 alle 17. Un numero straordinario, se si tiene conto del fatto che normalmente le chiamate giornaliere sono circa 8mila. Le prenotazioni effettuate oggi sono state 7.200 circa, grazie anche al potenziamento del personale, con 100 operatori che hanno risposto alle telefonate. È indispensabile ricordare che le visite urgenti e brevi sono state tutte effettuate anche nel periodo del lockdown: quelle di cui parliamo sono le prestazioni differite o programmate. Per quanto riguarda le circa 200mila prestazioni che erano state sospese da marzo, per effetto delle disposizioni di legge nazionali, dalla fine del lockdown a maggio fino ad oggi ne è stato recuperato circa il 60%. Il sistema era ed è in movimento, non si è mai fermato».

«Quella di oggi - ha aggiunto l’assessore Viale - era giornata attesa dai cittadini per la riapertura del Cup. Come avevamo spiegato anche nei giorni e nelle settimane scorse, è stata una ripresa graduale. È chiaro che la riapertura del Cup deve tener conto della necessità di evadere il pregresso delle visite sospese a causa dell’emergenza e attivarsi per quelle nuove».

Il numero verde sarà attivo per tutta la settimana, anche mercoledì 24, con orario prolungato dalle 8 alle 18 e anche sabato 27 dalle 8 alle 13. «È un grande sforzo - ha proseguito Viale - per cui ringrazio gli operatori del call center che hanno risposto alle chiamate e a tutto il sistema sanitario che sta effettuando le prestazioni rispettando tutte le regole di prudenza per evitare i contagi. Grazie anche a tutti i cittadini in attesa per aver dimostrato comprensione in questo momento di ripresa del sistema sanitario, che nel periodo del picco dell’emergenza coronavirus ha saputo prestare le cure appropriate a tutte le persone che ne hanno avuto bisogno», conclude Viale.

Coronavirus bollettino nazionale del 22 giugno 2020

Il totale delle persone che hanno contratto il virus in Italia da inizio emergenza è di 238.720, con un incremento rispetto a ieri di 218 nuovi casi. Il numero totale di attualmente positivi è di 20.637, con una decrescita di 335 assistiti rispetto a ieri. Tra gli attualmente positivi, 127 sono in cura presso le terapie intensive, con un decremento di 21 pazienti rispetto a ieri. 2.038 persone sono ricoverate con sintomi, con un decremento di 276 pazienti rispetto a ieri. 18.472 persone, pari al 90% degli attualmente positivi, sono in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi.

Rispetto a ieri i deceduti sono 23 e portano il totale a 34.657. Il numero complessivo dei dimessi e guariti sale invece a 183.426, con un incremento di 533 persone rispetto a ieri.

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Nel dettaglio, i casi attualmente positivi sono 13.638 in Lombardia, 1.970 in Piemonte, 1.154 in Emilia-Romagna, 585 in Veneto, 360 in Toscana, 250 in Liguria, 945 nel Lazio, 505 nelle Marche, 133 in Campania, 218 in Puglia, 53 nella Provincia autonoma di Trento, 72 in Friuli Venezia Giulia, 394 in Abruzzo, 141 in Sicilia, 89 nella Provincia autonoma di Bolzano, 13 in Umbria, 28 in Sardegna, 5 in Valle d’Aosta, 33 in Calabria, 43 in Molise e 8 in Basilicata.

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