Coronavirus, bollettino e aggiornamenti: altri 7 nuovi casi, il totale sale a 9.901

Il quadro dell'emergenza covid-19 in Liguria con i dati aggiornati relativi a nuovi contagi, tamponi, ospedalizzati, guariti e deceduti

Questa la situazione dell'emergenza coronavirus in Liguria, aggiornata alla serata di giovedì 18 giugno 2020. I numeri tra parentesi rappresentano l'aumento o la diminuzione del parametro rispetto al giorno precedente. Le persone attualmente positive sono 1.833(-49), 72 (-3) gli ospedalizzati, di cui 2 in terapia intensiva / UTI, (+0).

Gli asintomatici sono 1.761 (-46), di cui 174 in isolamento domiciliare (+5), i guariti non più positivi sono 6.534 (+52). I casi totali da inizio emergenza sono 9.901 (+7), i deceduti 1.534 (+4) e i tamponi 132.375 (+1.505).

Gli ospedalizzati sono così distribuiti: Asl1 = 12 (1 UTI), Asl2 = 16, Asl3 Villa Scassi = 18, San Martino = 7 (1 UTI), Galliera = 8, Asl4 = 5, Asl5 = 6. I positivi sono così divisi per provincia: IM = 196 (-6), SV = 251 (-11), GE = 1.330 (-28), SP = 54 (-4), non assegnati = 2 (+0). Infine le sorveglianze attive (contatti di positivi) sono 415: Asl1 = 77, Asl2 = 88, Asl3 = 144, Asl4 = 54, Asl5 = 52.

«Tutti i principali parametri anche oggi sono in calo - ha detto il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti nel corso del consueto punto stampa serale mercoledì - dal numero di nuovi positivi alla situazione nelle singole province, dagli ospedalizzati ai pazienti in terapia intensiva che oggi sono soltanto due, un dato veramente straordinario; cala il numero dei positivi a domicilio e cresce il numero dei guariti con doppio tampone».

«Le notizie continuano a essere positive: pochissimi nuovi casi, le strutture si stanno progressivamente svuotando - ha detto Matteo Bassetti, Direttore della Clinica Malattie Infettive dell'Ospedale San Martino di Genova -. Alla fine di questa settimana si chiuderà un altro reparto Covid al San Martino, la Pneumologia. Rimane l'ultimo baluardo delle malattie infettive, che ospiterà i positivi che hanno bisogno di ricovero».

«Regione Liguria e Genova - ha proseguito - possono essere orgogliosi delle scelte fatte perché i lavori scientifici stanno dando ragione ad alcune scelte fatte proprio al Policlinico San Martino e poi condivise: il cortisone, che noi abbiamo utilizzato per primi, è stato sdoganato da uno studio dell'Università di Oxford su 11mila pazienti presentato ieri, che dimostra che il cortisone riduce la mortalità del 30%. Per il Remdesivir è stato dimostrato, su uno studio pubblicato su Nature pochi giorni fa, che riduce significativamente la progressione verso la polmonite nel macaco, un ulteriore risultato che si somma ad altri studi che hanno già indicato chiaramente l'utilità del farmaco: e a Genova siamo stati tra i primi a lanciarlo e a chiedere ad Aifa di poterlo utlizzare. Anche per il Tocillizumab, farmaco sul quale abbiamo creduto fin dall'inizio, continua a ricevere importanti conferme dalla comunità scientifica».

«Arriverà una Seconda ondata? - ha concluso - Ne sento parlare come se dovesse essere uguale alla prima. Non la chiamerei ondata ma una fase nella quale imparare a convivere meglio con il virus: siamo molto più preparati di tre mesi fa, abbiamo molti più strumenti. Se si ripresenteranno dei casi in autunno saremo pronti come sistema a intercettarli e curarli al meglio, e ci auguriamo che un eventuale nuovo focolaio epidemico non abbia le caratteristiche dei precedenti».

Coronavirus bollettino nazionale del 18 giugno 2020

Il totale delle persone che hanno contratto il virus in Italia da inizio emergenza è di 238.159, con un incremento rispetto a ieri di 333 nuovi casi. Il numero totale di attualmente positivi è di 23.101, con una decrescita di 824 assistiti rispetto a ieri. Tra gli attualmente positivi, 168 sono in cura presso le terapie intensive, con un incremento di 5 pazienti rispetto a ieri. 2.867 persone sono ricoverate con sintomi, con un decremento di 246 pazienti rispetto a ieri. 20.066 persone, pari all’87% degli attualmente positivi, sono in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi.

Rispetto a ieri i deceduti sono 66 e portano il totale a 34.514. Il numero complessivo dei dimessi e guariti sale invece a 180.544, con un incremento di 1.089 persone rispetto a ieri.

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Nel dettaglio, i casi attualmente positivi sono 14.647 in Lombardia, 2.290 in Piemonte, 1.281 in Emilia-Romagna, 607 in Veneto, 438 in Toscana, 246 in Liguria, 997 nel Lazio, 577 nelle Marche, 242 in Campania, 306 in Puglia, 59 nella Provincia autonoma di Trento, 637 in Sicilia, 97 in Friuli Venezia Giulia, 434 in Abruzzo, 85 nella Provincia autonoma di Bolzano, 16 in Umbria, 31 in Sardegna, 6 in Valle d’Aosta, 35 in Calabria, 60 in Molise e 10 in Basilicata.

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