Domenica, 24 Ottobre 2021
Coronavirus

Blocco licenziamenti, azienda lascia a casa apprendista: proteste e sciopero

La Rappresentanza sindacale unitaria Softeco ha dichiarato lo stato di agitazione e ha proclamato uno sciopero di otto ore per giovedì 4 marzo 2021 in merito alla mancata conferma di una lavoratrice assunta nel 2018 con contratto da apprendista e lasciata a casa a fine febbraio

La Rappresentanza sindacale unitaria Softeco ha dichiarato lo stato di agitazione e ha proclamato uno sciopero di otto ore per giovedì 4 marzo 2021 in merito alla mancata conferma di una lavoratrice assunta nel 2018 con contratto da apprendista e lasciata a casa nonostante il blocco dei licenziamenti dettato dall'emergenza covid.

«In data 26 febbraio - scrive il sindacato in una nota - , in pieno blocco dei licenziamenti, algoWatt SpA, azienda quotata in borsa con sede in via De Marini (WTC Sampierdarena), presieduta e amministrata da Stefano Neri, comunica a una dipendente under 30 il recesso del contratto di apprendistato».

«Nel marzo 2018, l’allora Softeco Sismat, per soddisfare la richiesta di un cliente acquisito, assume una nuova persona - prosegue la nota - . L’assume però con contratto di apprendistato, nonostante sia già formata e in azienda nessuno abbia le competenze per affiancarla nel percorso formativo previsto. Per due anni e mezzo, Softeco Sismat e il cliente hanno portato avanti una partnership che ha consentito alla dipendente di proseguire la sua attività lavorativa e crescere professionalmente, tanto da diventare la coordinatrice di un gruppo di lavoro. 
Dopo la fusione tra Softeco Sismat e Terni Energia, a marzo 2020 nasce algoWatt SpA. Nel giugno 2020, per decadenza dei termini contrattuali, si chiude il rapporto tra algoWatt e il cliente: la lavoratrice rientra così presso la propria sede, dichiarando la disponibilità a offrire le proprie competenze o a riconvertirsi in altri ruoli professionali».

«Negli ultimi otto mesi, ha collaborato a progetti interni e ha effettuato meno di quaranta ore di autoformazione online su nuove competenze, mai verificate. A venti giorni dal termine del contratto, la lavoratrice riceve una raccomandata nella quale algoWatt SpA dichiara di non essere riuscita a riconvertire la sua professionalità e comunica l’interruzione del rapporto di lavoro. I lavoratori di algoWatt SpA e l’RSU, supportati da Fim Cisl e Fiom Cgil, sono pronti a promuovere ogni azione di lotta per far sì che l’apprendista possa rimanere una collega e che un posto di lavoro non vada perso».

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