Domenica, 19 Settembre 2021
Coronavirus

Bassetti: «No alle cure "della porta accanto", il covid deve sempre essere gestito dai medici»

«No alle terapie della porta accanto, del "fai da te" o del passaparola. Il covid è una malattia infettiva e come tale deve essere gestita da medici». Questo il messaggio forte e chiaro mandato dal responsabile della Clinica Malattie Infettive del San Martino

«No alle terapie della porta accanto, del "fai da te" o del passaparola. Il covid è una malattia infettiva e come tale deve essere gestita da medici». Questo il messaggio forte e chiaro mandato da Matteo Bassetti, responsabile della Clinica Malattie Infettive del Policlinico San Martino di Genova, nella serata di venerdì 26 marzo 2021. 

Il professore durante il consueto punto stampa ha aggiunto: «Purtroppo continuiamo a vedere tanta gente che viene trattata o si tratta in autoprescrizione e questo non va bene. Il covid deve essere gestito dai medici, gli unici che possono prescrivere dei farmaci, cortisone, antibiotico o eparina».

«Voglio mandare questo messaggio - concude - perché vediamo arrivare ancora molti pazienti che hanno utilizzato del cortisone senza averne le indicazioni. Invito tutti i liguri a seguire le indicazioni dei loro medici evitando le terapie della porta accanto. Esistono un protocollo del Ministero della Salute e uno di Alisa e vanno seguiti».

Passando ai dati dell'ultima settimana Bassetti ha spiegato che «è stata molto impegnativa con tanti ricoveri e molte dimissioni, questo conferma comunque che la degenza media è più bassa a prima e seconda ondata. Abbiamo inoltre riscontrato una riduzione della mortalità che è presente quasi esclusivamente negli ultra 80enni». 

Sul fronte delle cure con anticorpi monoclonali, infine, il professore ha fatto il punto della situazione a distanza di poco più di una settimana dall'inizio dei trattamenti per pazienti affetti da covid-19 non ospedalizzati, con patologia lieve o moderata, che rientrano nei criteri di eleggibilità stabiliti dall'Agenzia italiana del farmaco. 

«Siamo arrivati a dieci persone trattate con anticorpi monoclonali, il sistema partito giovedi scorso funziona e continua a funzionare e la capacità di poterli usare aumenterà la prossima settimana grazie all’arrivo di oltre 200 dosi ne abbiamo quindi a sufficienza per trattare tutti quelli che ne avranno bisgono.  Coloro che stiamo trattando vanno da un minimo di 30 anni a un massimo di 85, persone che stanno bene e sono a casa, segno del fatto che come avevamo ampiamente previsto funzionano e servono per ridurre pressione su ospedali. La prossima settimana svolgeremo un webinar dedicato ai medici di medicina generale per fugare ogni dubbio sull’approccio con gli anticorpi monoclonali».

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