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Domenica, 28 Novembre 2021
Coronavirus

Quarta ondata a fine maggio, Bassetti: «Non ci scommetterei»

Il direttore della clinica di Malattie infettive del policlinico San Martino commenta le dichiarazioni di Andrea Crisanti, professore ordinario di Microbiologia all'Università di Padova

«Di questo passo non è pessimistico pensare che a fine maggio ci sarà una nuova ondata, ma assai realistico». Parola di Andrea Crisanti, professore ordinario di Microbiologia all'Università di Padova.

Crisanti nell'intervista al quotidiano La Stampa fa anche «un altro pronostico facile: nelle prossime settimane ci sarà chi dirà 'Avete visto, la curva dei contagi non risale nonostante le riaperture'» invece «la dinamica del virus è complessa. Da una parte ci sono le restrizioni dei mesi scorsi, che per altre due o tre settimane modereranno la curva, ma dall'altra arrivano i nuovi contagi dovuti alle riaperture, agli aperitivi, alle visite agli amici e alle scuole, i cui risultati rimarranno invisibili per qualche tempo ed esploderanno a fine maggio. Il periodo di latenza illuderà che tutto stia filando liscio, ma sarà solo un effetto ottico».

«L'intensità di un'evitabile ulteriore ondata - osserva Crisanti - dipenderà dal ritmo della vaccinazione e dall'azione della variante inglese o di altre mutazioni, come quella indiana. Proprio queste temibili novità avrebbero richiesto maggiore prudenza. Si sarebbe dovuto seguire l'esempio dell`Inghilterra, che solo dopo aver vaccinato il 70 per cento della popolazione si è permessa timide riaperture. Il contagio va diminuito molto di più prima di alleggerire le misure, altrimenti senza tamponi e tracciamento riparte in poche settimane».

«Si riapre senza aver messo in sicurezza il Paese e confidando nella bella stagione, dimenticando che l`anno scorso venivamo da forti chiusure e che la vita all'aria aperta può solo mitigare il contagio», continua l'esperto.

La reazione di Matteo Bassetti, direttore della clinica di Malattie infettive del policlinico San Martino, non si è fatta attendere. «Quarta ondata a maggio? Mi pare che questi report siano molto simili a quello dell'anno scorso sui 150mila ricoverati in terapia intensiva entro giugno, ce lo siamo dimenticato?».

«Non so su cosa siano basate queste affermazioni, vedremo, io non faccio previsioni ma non scommetterei su una quarta ondata prima dell’estate - prosegue Bassetti -, sul fatto che ci dovrà essere una convivenza con questo virus e che torneremo ad avere dei casi in autunno, mi sembra evidente».

«Chi fa previsioni diverse se ne deve assumere le responsabilità - conclude Bassetti - se poi non si realizzano, quando Crisanti va a dire in giro che a maggio ci sarà la quarta ondata si assume la responsabilità di quello che dice? Sennò è procurato allarme. Di cui oggi non abbiamo bisogno».

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