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Coronavirus

Bassetti: "Obbligo mascherina al chiuso è fuori dal tempo e dalla scienza"

Per il direttore della Clinica di Malattie infettive del San Martino "il compito del Governo non è obbligare le persone a usare le mascherine al chiuso, ma fargliele usare nel modo migliore"

Da un obbligo a una precauzione da utilizzare in modo appropriato solo quando serve: questa è la proposta di Matteo Bassetti sull'utilizzo delle mascherine al chiuso. "Altrimenti - avverte il direttore della Clinica di Malattie infettive del San Martino di Genova - è una misura oggi fuori dal tempo e dalla scienza".

Parlando della questione dell'obbligo delle mascherine al chiuso - misura che dovrebbe essere discussa dal Governo per valutare l'eliminazione dal primo maggio - Bassetti riferisce ad Adnkronos Salute: "Il compito del ministero della Salute non è obbligare le persone ad usare il dispositivo di protezione al chiuso ma ad usarlo nel modo migliore. Continuare con la politica degli obblighi nel 2022, di fronte ad una situazione diversa rispetto al 2020 e al 2021, vuol dire avere una logica anacronistica più vicina a sistemi totalitari che alle democrazie europee". Dunque per Bassetti non un "liberi tutti", ma un ritorno alla normalità all'insegna dell'utilizzo delle mascherine solo laddove serve, senza un obbligo generale. 

Bassetti fa poi il paragone con gli Stati Uniti e altre nazioni: "Da oggi Biden ha tolto in Usa gli obblighi e tanti paesi europei l'hanno fatto. Noi in Italia siamo gli ultimi, c'è troppa ideologia e politica che non giova a nessuno. Non è che si tratta di dire che da domani si leva la mascherina ma che si leva l'obbligo mantenendo l'suo per alcuni situazioni e soggetti. Questo è quello che fa un Paese moderno".

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