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Bassetti: «Chi insulta e minaccia chi è dalla parte dei vaccini va considerato un terrorista»

Dopo i fatti di Brescia e l’attacco al ministro Speranza, l’infettivologo genovese invita a «non sottovalutare chi compie atti intimidatori e violenti» in relazione alla vaccinazione

«Chi insulta e minaccia di morte chi è dalla parte dei vaccini deve essere perseguito dalla legge e punito duramente»: a parlare è Matteo Bassetti, al centro dell’invettiva episodi come quelli di qualche giorno fa a Brescia, dove sono state lanciate bottiglie incendiarie contro il centro vaccini.

«Chi compie atti intimidatori e violenti deve essere considerato un terrorista», ha sottolineato l’infettivologo genovese, chiedendo che la politica «prenda una posizione chiara e netta contro i no-vax» e invitando a «non sottovalutare il fenomeno. Sarebbe un grave errore».

Nei giorni scorsi Bassetti era intervenuto anche sui dati relativi alle trombosi in chi si vaccina, sottolineando a Mattino 5 che «sono esattamente uguali a quelli per la popolazione non vaccinata. Ha fatto bene l’Italia a seguire quello che dice l’Ema, i benefici del vaccino AstraZeneca superano ampiamente i rischi - ha chiarito - Le istituzioni non hanno aiutato, Aifa in 3 momenti diversi ha autorizzato il vaccino per 3 categorie diverse. Il dato britannico, con oltre 12 milioni di persone vaccinate tra Inghilterra e Scozia, hanno evidenziato che il vaccino è forte e sicuro».

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