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Covid, nove i pazienti trattati con anticorpi monoclonali. Bassetti: «La sensazione è che funzionino davvero bene»

Il direttore della clinica di Malattie infettive dell'ospedale San Martino di Genova,  «Siamo arrivati a 9 soggetti trattati in meno di una settimana. Stanno tutti bene e, per il momento, sono tutti a casa loro»

«Siamo arrivati a 9 soggetti trattati al San Martino con gli anticorpi monoclonali in meno di una settimana. Stanno tutti bene e, per il momento, sono tutti a casa loro. La sensazione nella pratica clinica è che funzionino davvero bene». Questo il commento del professor Matteo Bassetti, direttore della clinica di Malattie infettive dell'ospedale San Martino di Genova sull'utilizzo in ospedale di una tipologia di anticorpi che si sono rivelati efficaci nella gestione di infezioni da coronavirus.

«La situazione ospedaliera è tranquilla - ha aggiunto Bassetti sulla propria pagina Facebook - , come sempre durante questa terza ondata in Liguria, che oggi si potrebbe definire un’ondina».

Il protocollo in Liguria prevede 3 hub di stoccaggio e 4 centri prescrittori, in Asl 1, in Asl 2, in Asl 5 e al San Martino per quello che riguarda gli anticorpi monoclonali. «Va ricordato che gli anticorpi monoclonali non vanno richiesti direttamente alle Malattie Infettive - aveva sottolineato Bassetti la scorsa settimana - Contiamo di arrivare, a regime, fino a 10-15 trattamenti al giorno, se ce ne fosse bisogno. I trattamenti, per questa settimana, sono 75 per la Liguria. In questo momento, dunque, il farmaco non manca e questo è un dato positivo. I monoclonali sono disponibili in tutte le Regioni, poi dipende da com’è l’organizzazione delle singole aziende ospedaliere».

Come funziona il trattamento con anticorpi monoclonali

Il trattamento con anticorpi monoclonali deve essere somministrato molto precocemente, entro 72 ore dalla positività del tampone  o entro dieci giorni dall'esordio sintomi.

I malati che possono ricorrere a questa cura sono pazienti con più di 65 anni o con comorbidità, o soggetti in cui il covid può dare una malattia più grave. A selezionarli pensano o i medici ospedalieri o i medici di medicina generale, che li segnalano alle Asl in modo da indirizzarli ai centri specialistici ospedalieri per la prescrizione e la somministrazione.

Al fine di garantire la massima sicurezza del paziente, è previsto che il trattamento con anticorpi monoclonali sia somministrato nell’ambito di una struttura ospedaliera o comunque in setting che garantiscano una pronta e appropriata gestione di eventuali reazioni avverse.

Il coordinamento scientifico è attribuito ad Alisa, insieme al Diar Malattie infettive, al fine di assicurare il monitoraggio della sicurezza e dell’efficacia di questi farmaci e l’uniformità del processo a livello regionale.

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