Coronavirus

Vaccini Astrazeneca, Toti pubblica lettera con parere del Cts: «Ecco l'ok di maggio agli open day»

Il presidente della Regione ha diffuso la comunicazione, datata metà maggio, rispondendo alle polemiche sulla scelta delle Regioni di consentire ai giovani (soprattutto alle giovani donne) di ricevere il vaccino Astrazeneca, a oggi raccomandato per gli over 60

Toti pochi istanti prima di ricevere il vaccino Astrazeneca all'hub della Fiera

Il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, ha condiviso sui social la lettera della struttura commissariale per l’emergenza coronavirus sulla cui base sono partiti gli open day su base volontaria per il vaccino Astrazeneca.

Toti ha diffuso la lettera, datata metà maggio, nei giorni in cui infuria la polemica sulla decisione di consentire ai giovani (soprattutto alle giovani donne) di ricevere al vaccino Astrazeneca, a oggi raccomandato per gli over 60. La morte di Camilla Canepa, 18enne di Sestri Levante vaccinata proprio con Astrazeneca durante il primo open day della Liguria, ha spinto già diversi esperti (tra cui Matteo Bassetti) a chiedere che il vaccino non venga somministrato alle giovani donne in particolare, e diverse Regioni hanno deciso di stoppare gli open day, Lazio compreso.

«Per tutti coloro che scrivono, raccontano, commentano su radio, tv, giornali, dibattiti politici e che continuano a dire che le Regioni sugli open day di AstraZeneca sono andate per conto loro e in ordine sparso, ecco la lettera inviata il 12 maggio dalla struttura commissariale che dipende da Palazzo Chigi e che riporta in maniera chiara il parere del Comitato Tecnico Scientifico sull’uso del vaccino», hai scritto Toti, citando poi il contenuto della missiva.

Lettera Cts - Toti-2

“Il CTS non rileva motivi ostativi a che vengano organizzate dalle differenti realtà regionali iniziative, quali i vaccination day, mirate a offrire, in seguito ad adesione/richiesta volontaria, i vaccini a vettore adenovirale a tutti i soggetti di età superiore ai 18 anni”, si legge nella nota, in cui si invita a continuare a mantenere il focus sugli over 60 e sui soggetti più vulnerabili.

«Ora ci aspettiamo un parere finalmente chiaro, definitivo e inequivocabile», ha concluso Toti. L'Ema intanto, tramite il comitato per la sicurezza, ha stabilito nelle ore scorse che le persone che in precedenza hanno avuto la sindrome da aumentata permeabilità capillare non devono essere vaccinate col siero di AstraZeneca.

La sindrome, spiega Ema, è una condizione molto rara e grave che causa perdita di liquidi dai piccoli vasi sanguigni (capillari), con conseguente gonfiore principalmente alle braccia e alle gambe, bassa pressione sanguigna, ispessimento del sangue e bassi livelli di albumina nel sangue.

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