Martedì, 19 Ottobre 2021
Coronavirus

Via libera alla seconda dose di Astrazeneca per chi non vuole fare il mix di vaccini

Il ministero della Salute ha diramato la circolare che offre questa possibilità, previo colloquio medico e dopo la firma di un modulo di consenso informato

Via libera alla seconda dose di AstraZeneca per gli under 60 che hanno già ricevuto la prima dose e rifiutano il richiamo con un prodotto diverso. Il ministero della Salute ha diramato la circolare che offre questa possibilità, previo colloquio medico e dopo la firma di un modulo di consenso informato. Il via libera è arrivato con il parere favorevole dal Comitato tecnico scientifico per l'emergenza coronavirus per scongiurare il rischio che il vaccinato in prima dose non si sottoponga alla seconda per evitare lo schema eterologo.

«Secondo quanto evidenziato dal Cts - si legge nella circolare - ferma restando la indicazione prioritaria di seconda dose con vaccino a mRna, ispirata ad un principio di massima cautela rivolto a prevenire l'insorgenza di fenomeni Vitt (trombocitopenia trombotica immunitaria indotta da vaccino, ndr) in soggetti a rischio basso di sviluppare patologia Covid-19 grave, e a un principio di equità che richiede di assicurare a tutti i soggetti pari condizioni nel bilanciamento benefici/rischi, qualora un soggetto di età inferiore ai 60 anni, dopo aver ricevuto la prima dose di vaccino Vaxzevria (ex AstraZeneca, ndr), pur a fronte di documentata e accurata informazione fornita dal medico vaccinatore o dagli operatori del centro vaccinale sui rischi di Vitt, rifiuti senza possibilità di convincimento il crossing a vaccino a mRna, allo stesso, dopo acquisizione di adeguato consenso informato, può essere somministrata la seconda dose di Vaxzevria».

«Tale opzione - si legge nel testo - risulta coerente e bilanciata dal beneficio derivante dall'annullamento del rischio connesso alla parziale protezione conferita dalla somministrazione di una singola dose di Vaxzevria».

Nella stessa circolare viene anche affrontata la tematica del vaccino a dose singola della Janssen (Johnson&Johnson), raccomandato agli over 60, ma che potrebbe risultare favorevole anche in under 60 nei quali la vaccinazione monodose sia preferibile secondo il rapporto benefici-rischi. «Il Cts - si legge - ha raccomandato il vaccino Janssen per soggetti di età superiore ai 60 anni, anche alla luce di quanto definito dalla Commissione tecnico scientifica di Aifa. In particolare il vaccino potrebbe essere somministrato in determinate circostanze, come ad esempio nel caso di campagne vaccinali specifiche per popolazioni non stanziali e/o caratterizzate da elevata mobilità lavorativa e, più in generale, per i cosiddetti gruppi di popolazione 'hard to reach'. In tali circostanze, considerate le criticità relative alla logistica e alle tempistiche della somministrazione di un ciclo vaccinale a due dosi, il rapporto benefico/rischio della somministrazione del vaccino Janssen in soggetti al di sotto dei 60 anni potrebbe risultare favorevole».

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