Coronavirus, Asl in fase 4 per ricoveri: al via assunzioni e riorganizzazione ospedali

Il governatore ligure specifica che tutte le aziende sanitarie in 72 ore passeranno alla fase di aumento drastico dei posti letto per media e bassa intensità di cura. Stabili le terapie intensive

Si abbassa il numero dei tamponi per la ricerca di nuovi casi di coronavirus effettuati tra domenica e lunedì, 2.519 (al netto dei antigenici rapidi che vengono ancora contabilizzati), ma i contagi continuano a salire, oltre 400 (419) diagnosticati nelle 24 ore, salgono i ricoverati che non chiedono assistenza respiratoria e restano più o meno stabili - unico dato positivo - le terapie intensive.

Aperto, come anticipato, l’Evangelico di Voltri solo per casi covid, in modo da assorbire i casi diretti agli altri ospedali cittadini, e salgono ancora le vittime, che dal 22 ottobre a oggi sono 13: l’andamento del contagio in Liguria riflette quello nazionale, con una crescita inesorabile che si registra soprattutto a Genova, anche se La Spezia, dopo settimane di relativa calma, è tornata a far registrare una crescita a tre zero. 

Ospedali e ricoveri, avanza il piano di emergenza per le conversioni

«Oggi ho incontrato i sindacati confederali Cgil Cisl e Uil per fare il punto sia sul tema sanitario, e sullo sforzo che stanno facendo persone che lavorano da mesi sul fronte emergenza - ha detto il governatore ligure Giovanni Toti - Mi aspetto ragionevolezza, anche perché sappiamo che ci sono molte difficolta antiche e radicate nel reperimento di nuove risorse in campo sanitario, infermieri, medici sopratutto nelle specialità più utili sono pochi sul mercato, assai ricercato, e molto spesso le strutture che aprono bandi rischiano di drenare risorse da altre realtà».

Sul fronte ricoveri, e aumento esponenziale dei pazienti negli ospedali, «abbiamo finito la conversione integrale di conversione al covid del padiglione 12, tre piani, e del padiglione 10, così come previsto dal piano strutturale. È in conversione il piano Maragliano, la novità è la conversione del padiglione 40: il San Martino crescerà sino a 300 posti letto. In fase 2, come già detto a sindacati e sindaci di Anci, da martedì sera chiuderanno i punto di primo. Sono in conversione gli ospedali di Cairo e Albenga: Cairo diventa ospedale per pazienti non covid, Albenga verrà dedicato completamente covid, come prevede il nostro piano».

«Tutte le Asl entreranno nella fase 4 del piano incrementale entro 72 ore per quanto riguarda i letti a media e bassa intensità di cura, non quelli di terapia intensiva. Su questo fronte siamo lontani dalla fase 4 - ha detto Toti - Da domani sera saranno chiusi i punti di primo intervento di Cairo Montenotte e Albenga (Cairo diventerò degenza pazienti non Covid, mentre Albenga sarà convertito a ospedale Covid)”.

Assunzioni, via al bando per personale sanitario: chi si cerca

Sul fronte assunzioni, Toti ha confermato che «sta partendo un piano di assunzioni, effettuate in modo centralizzato dall’ospedale San Martino. Il personale verrà poi dislocato a seconda delle necessità. È prevista l’assunzione di 580 infermieri, 34 anestesisti, 2 pediatri specializzandi, 8 medici di Medicina d’urgenza, 2 tecnici di radiologia e 6 specializzandi del penultimo e dell’ultimo anno. È inoltre in corso un avviso per 18 posti totali nei settori chirurgia, accettazione d’urgenza, medicina interna, endocrinologia e un concorso per 5 infettivologi»

Le assunzioni si aggiungono a quelle già effettuate, che ammontano, al 22 ottobre, a 882 unità, di cui 343 medici, 223 infermieri, 316 professionisti di restanti qualifiche (tecnici di laboratorio, tecnici radiologi, oss e altre)”.

«Ogni segnalazione che ci sta provenendo da cittadini e medici è tenuta in grandissima considerazione e contribuisce a delineare le criticità su cui intervenire - ha aggiunto Alessandro Bonsignore, presidente dell’Ordine dei medici e odontoiatri della Liguria - Sono 3 i livelli su cui è necessario operare: in primo luogo è fondamentale il ruolo dei cittadini, che devono iniziare a limitare il loro comportamento ben oltre le limitazioni previste per legge. Poi è necessaria l’assunzione di personale e l’aumento dei posti letto: sta accadendo in queste ore, è la strada giusta. Terzo livello, la medicina del territorio che deve continuare nel lavoro di tracciamento: auspichiamo che l’accordo tra Regione Liguria e Medici di medicina generale abbia la più alta adesione possibile. Infine, che venga potenziato il sistema delle cure domiciliari, anche grazie alla rete diretta creatasi col mondo ospedaliero, nonché ai protocolli definiti con Anci ed emanati dagli ordini professionali».

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