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Assistenti sociali precari, il sindacato Fials: "Da dieci giorni attendiamo risposte dalla direzione sanitaria"

Si tratta di cinque operatori assunti in emergenza covid in funzione delle squadre Gsat che cesserebbero l'attività al 30 giugno 2022

"Da 10 giorni lavoratori e sindacato attendono che la Direzione renda note le sue decisioni e si assuma le proprie responsabilità. Non si possono e non si devono mandare via i lavoratori impegnati nell'emergenza covid proprio quando il covid torna a mordere e tutti si sciacquano la bocca con il 'rafforzamento della sanità territoriale'? La soluzione c'è. Basta volerlo". Lo rendono noto in un comunicato stampa Mario Iannuzzi e Anna Maria Spiga, delegati rsu Fials in Asl3.

"Come è noto, cinque lavoratori precari - assistenti sociali con contratto cococo - sono in scadenza al prossimo 30 giugno 2022. Si tratta, come è altrettanto noto, di operatori assunti in emergenza covid in funzione delle squadre Gsat - Usca - che cesserebbero l'attività al 30 giugno 2022".

Attualmente gli assistenti sociali precari con contratto cococo sono 23, sono tutti in attesa di concorso, sono tutti in attesa che 'nelle more del concorso' la Direzione di ASL 3 accolga la richiesta del nostro sindacato ed emetta quanto prima il bando per incarichi a tempo determinato.

Attualmente gli assistenti sociali precari sono 'utilizzati' in tutti servizi aziendali a prescindere dalle originali casuali di assunzione (Dsmd – Consultori – Medicina legale – e altri servizi…).

Ad esempio i cinque operatori assistenti sociali precari in scadenza al 30 giugno 2022 risultano in servizio alla Ssd Assistenza Geriatrica Territoriale (Servizio operante in tutti i Distretti, alle Cure Domiciliari Distretto 9 e Sportello Obbligo Vaccinale over 50 Distretto 9, al Consultorio e Centro Giovani DSS 9-11 al Nucleo Scuola Salute, il CSM 12 e il SERD 10.

Nelle mobilitazioni di fine marzo 2022 (presidio a Villa Scassi e incontri in via Bertani con tutte le Ooss e la Rsu), il Direttore Generale ha assunto precisi impegni a rinnovare tutti i contratti in scadenza. Gli chiediamo di mantenere gli impegni e la parola data in pubblico considerato che:

  •   la carenza di assistenti sociali è nota, palpabile, documentabile;
  •   i lavoratori in scadenza al 30 giugno hanno prestato servizio nel pieno dell'emergenza covid e per il dovuto rispetto non possono certo essere 'cacciati' con il solito “arrivederci e grazie”;
  •  le norme consentono il rinnovo del contratto considerato che l'emergenza assistenziale prosegue (anche ufficialmente decretata dal Governo…);
  •  i lavoratori possono e devono continuare le loro attività che non sono certo esaurite e/o possono essere destinate a rafforzare le tante attività in sofferenza del sevizio sociale.

Considerate le imminenti scadenze chiediamo un rapido e urgente riscontro e chiediamo che l'argomento venga inserito nel prossimo incontro contrattuale aziendale".

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