Coronavirus: morte sospetta di un anziano, ricoverato in una rsa

I familiari di un 95enne ricoverato presso la casa di cura Villa delle Rose si sono rivolti al Codacons, che a sua volta ha depositato un esposto in procura

Ancora una morte sospetta di un anziano ricoverato presso una Rsa di Genova che ora finisce al vaglio della magistratura locale per le indagini del caso. A rivolgersi al Codacons i familiari di un 95enne ricoverato presso la casa di cura Villa delle Rose, positivo al coronavirus e deceduto lo scorso 1 aprile all'ospedale San Martino di Genova.

In base alla ricostruzione fatta dai parenti della vittima, a partire da fine febbraio l'Rsa avrebbe sospeso le videochiamate tra pazienti ricoverati presso la struttura e i rispettivi familiari, per non meglio specificati motivi di privacy; solo dopo insistenti richieste il 18 marzo viene concessa una videochiamata durante la quale i figli scoprono le pessime condizioni di salute dell'uomo, posto in isolamento presso l'istituto. Il 26 marzo la situazione clinica peggiora e il paziente viene trasportato d'urgenza all'ospedale San Martino, dove muore il successivo 1 aprile. Causa della morte: Covid-19.

I familiari ottengono dalla Rsa la cartella clinica dell'uomo, scoprendo che già il 27 febbraio il paziente risultava in isolamento a causa della febbre, e dopo un apparente miglioramento delle sue condizioni di salute, nuovamente il 20 marzo ricompariva uno stato influenzale, affrontato con terapie antibiotiche. Situazione che tuttavia precipita, fino al trasferimento in ospedale e alla morte avvenuta lo scorso 1 aprile.

Molte le domande che i parenti della vittima pongono alla magistratura: perché nonostante le pessime condizioni di salute si è deciso solo il 26 marzo il trasferimento in ospedale? È stato eseguito presso la struttura il tampone per accertare il contagio da Covid? Perché la terapia antibiotica è stata iniziata solo il 23 marzo? Perché i familiari sono stati continuamente rassicurati circa la situazione definita 'non preoccupante'?

Domande che ora vengono girate dai familiari e dal Codacons alla Procura della Repubblica di Genova, che dovrà verificare la correttezza delle procedure seguite e l'adeguatezza delle cure prestate al paziente.

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L'associazione ricorda a tutti i parenti delle vittime da coronavirus che sul sito Codacons è disponibile il questionario per segnalare carenze, omissioni e ritardi nelle cure e nelle terapie da parte degli organi sanitari. Per assistenza nella compilazione del questionario è possibile contattare il numero 89349966.

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