Coronavirus

Coronavirus, gravi al San Martino due anziani non vaccinati

Lo ha detto Matteo Bassetti, direttore clinica malattie infettive del policlinico. Uno di loro lotta tra la vita e la morte

Due anziani no vax sono stati ricoverati nella clinica di Malattie infettive dell'ospedale San Martino di Genova nell'ultima settimana perché positivi al covid in forma grave. Uno di loro lotta tra la vita e la morte. Lo ha detto Matteo Bassetti, direttore clinica malattie infettive dell'ospedale policlinico San Martino di Genova, venerdì 21 maggio nel punto stampa sulla pandemia.

L'età dei pazienti è 77 e 75 anni «entrambi dichiaratamente no vax - ha spiegato Bassetti -, avrebbero potuto avere l'appuntamento per il vaccino un mese fa, ma l'hanno rifiutato. Non vaccinarsi oggi per chi era nelle categorie a rischio, espone la propria vita a un rischio per il quale abbiamo delle armi, i vaccini. Questo non è accettabile, vuol dire rimanere alla mercé di un virus che fa molto male».

«È stata la miglior settimana da mesi a questa parte - ha detto Bassetti nel corso del suo intervento -. Chiudiamo la giornata con tre giorni consecutivi senza un accesso in malattie infettive dal pronto soccorso. E siccome oggi il reparto di malattie infettive è quello che dovrebbe accoglierli, vuol dire che il San Martino, che è il primo polo della Liguria, non ha avuto accessi negli ultimi tre giorni: quel 'rubinetto' di cui abbiamo parlato nelle passate settimane si è definitivamente chiuso. Questo mi pare un dato molto importante, prova ne è che il San Martino ha riconvertito nell'ultima settimana l'intero padiglione 12 da reparto covid alla sua originale missione».

«Rimangono aree covid - prosegue Bassetti - una parte del pronto soccorso, un piano delle malattie infettive e un reparto che si occupa, come contenitore, dei malati non covid ma positivi al tampone. È stata una settimana importante per come è mutato lo scenario. Per quanto riguarda i progetti in corso, riporto il dato relativo ai monoclonali: la Liguria rimane ancora oggi al primo posto in Italia, nonostante altre regioni ci abbiano superato, ma hanno un'incidenza decisamente maggiore rispetto alla nostra. Ovvero: la Liguria ha un'incidenza di infezioni decisamente più basse, ma si mantiene tra i più alti come utilizzo dei monoclonali. I monoclonali hanno raggiunto, questa settimana, le 350 dosi in Liguria. Continua l'utilizzo, anche se per fortuna in misura minore, in quanto i malati candidabili al trattamento si sono ridotti».

«Stamattina, invece, è partito al San Martino il protocollo dell'utilizzo del Molnupiravir - ha spiegato l'infettivologo -. San Martino insieme ad altri sei centri italiani. Al momento nessuno ancora ha arruolato pazienti. Noi abbiamo sensibilizzato il nostro gruppo dei medici di medicina generale della provincia di Genova e ci auguriamo di poter trattare nelle prossime ore il primo paziente con questa pastiglia antivirale, che speriamo poi possa cambiare la storia della malattia».

Tornando ai pazienti no vax, Bassetti sottolinea che «in Italia, questi casi sono molto più frequenti di quanto non si possa pensare. Dobbiamo arrivare al prossimo autunno senza persone fragili non vaccinate. Mi auguro che sia un'estate da formiche e non da cicale».

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Coronavirus, gravi al San Martino due anziani non vaccinati

GenovaToday è in caricamento