Il grido di allarme di un volontario: «Pubbliche assistenze ferme per ore al pronto soccorso prima di riavere le barelle»

«Noi aspettiamo fuori e intanto lasciamo scoperti i nostri territori»

Poche barelle nei pronto soccorso genovesi, e nel frattempo le affluenze aumentano, anche (ma non solo) a causa del covid. Tanto che le pubbliche assistenze sono costrette ad aspettare fuori dagli ospedali a volte anche per ore prima di riavere indietro la propria barella.

«Questa mattina siamo rimasti bloccati per un'ora circa al Villa Scassi, e oggi 4 ore al Galliera - si lamenta uno dei volontari di una Croce cittadina, che dice di non essere stato l'unico ad attendere fuori -. Arriviamo, ma poi per riavere la barella indietro ci vogliono ore, e nel frattempo aspettiamo fuori e lasciamo scoperti i nostri territori. L'organizzazione non è ottimale, pensavo che dopo la prima ondata il sistema avesse avuto tutto il tempo per oliarsi e prepararsi al meglio: si sapeva che ci sarebbe stata la seconda ondata».

GenovaToday aveva già parlato della situazione: a causa del sovraffollamento dei pronto soccorso genovesi, la Croce Rossa della Valle Scrivia ad esempio ha fatto sapere di aver aspettato al Galliera per molto tempo: «Sta diventando insostenibile la situazione dei ricoveri, ammirevole è l'atteggiamento di tutto il personale sanitario».

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