Coronavirus, camere e alloggi gratis per il personale sanitario a Genova: come fare domanda

Il Comune ha individuato le strutture cui medici, infermieri e altri operatori potranno appoggiarsi alla fine dei turni per evitare di mettere a rischio le loro famiglie

Una quarantina di camere con bagno nei locali del Seminario Maggiore, edificio di proprietà della Curia in salita Cavallo, e 14 mini alloggi nell’ex Ospedale psichiatrico di Quarto: sono i posti letto che il Comune ha individuato e, da lunedì, messo a disposizione dei medici, degli infermieri e del personale sanitario impegnato nella lotta al coronavirus negli ospedali e nelle strutture sociosanitarie.

La richiesta di strutture cui gli operatori potessero appoggiarsi per evitare di mettere a rischio contagio le loro famiglie era arrivata la settimana scorsa, e il Comune si era attivato con Curia e Regione per trovare una soluzione a Genova, dove sono centinaia i professionisti impegnati negli ospedali cittadini.

L'accordo è stato firmato da Regione Liguria, Comune di Genova e Federazioni degli Ordini dei medici e degli odontoiatri della Liguria, con il coordinamento degli Ordini degli infermieri della Liguria, per offrire agli operatori un appoggio in questo momento di grande sforzo di tutto il sistema.

All’interno del Seminario Maggiore la Curia ha messo a disposizione gratuitamente 40 camere che potrebbero aumentare fino a 60 in caso di necessità, ed è previto - come a Quarto - il servizio di fornitura pasti sia per il pranzo sia per la cena, insieme con lenzuola e coperte e la navetta per spostarsi dall'alloggio all'ospedale, organizzata dalla Protezione civile del Comune di Genova.

«Ci siamo mossi per rispondere a quella che abbiamo sentito come un’esigenza primaria per il settore medico e infermieristico - ha detto il consigliere delegato alla Protezione civile del Comune di Genova, Sergio Gambino- Al grande lavoro che il personale sanitario sta svolgendo nei nostri ospedali con i rischi connessi, credo sia giusto rispondere limitando la possibilità di ipotetici contagi ai familiari mettendo loro a disposizione dei ricoveri temporanei. Abbiamo individuato diverse soluzioni in città che con il bando della Regione verranno incrementate in base alle esigenze».

Il servizio è rivolto in particolare al personale medico e infermieristico che presta servizio presso strutture ospedaliere e sociosanitarie distanti dalla propria abitazione e che ha necessità di trovare temporaneamente un alloggio per lavorare, e al personale medico e infermieristico che presta servizio presso strutture ospedaliere e sociosanitarie che, se pur asintomatico al Covid-19, vuole trovare un alloggio diverso dal proprio domicilio, per maggior tutela dei propri familiari riducendo i contatti sociali.

Tutto il personale in servizio può manifestare al Comune, e per conoscenza all’Azienda sanitaria di riferimento, la propria intenzione di poter usufruire di questa possibilità inviando una e-mail alla casella di posta elettronica salaemergenzepc@comune.genova.it. Il numero telefonico a cui rivolgersi, a partire da oggi, lunedì 30 marzo, per l’organizzazione è lo 010-5578066.

Albeghi e hotel di tutta la Liguria possono intanto continuare a dare la loro disponibilità sino alle 12 del 31 marzo 2020 scrivendo all’indirizzo pec covid19liguria@cert.regione.liguria.it.

L’avviso è pubblicato sul sito di Regione Liguria e si affianca al lavoro svolto insieme al Comune di Genova e alla Curia, con le camere e i mini alloggi già resi disponibili per le necessità immediate.

Alle strutture sono richiesti alcuni requisiti tra cui il fatto che le camere siano dotate di bagno privato, servizi essenziali, riscaldamento, televisore e asciugacapelli, collegamento wifi, che siano garantiti i servizi di manutenzione ordinaria delle stanze e di reception e di prima colazione. È richiesta inoltre la prossimità alle strutture ospedaliere territoriali e il possesso del codice Ateco 55.1 (che individua gli alberghi e le strutture simili).

Per ciascuna stanza messa a disposizione, la struttura ricettiva riceverà un importo fisso giornaliero di 35 euro oltre Iva: il pagamento avverrà nell’ambito dell’emergenza nazionale a 30 giorni dalla presentazione del rendiconto dell’attività resa.

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