Coronavirus: aumentano positivi e tamponi, salgono le cure a domicilio

I casi di coronavirus in Liguria hanno superato le 3.500 unità, sono 1.290 le persone ricoverate in ospedale, 169 delle quali in terapia intensiva. Altre 23 persone morte in Liguria, per un totale di 542 decessi dall’inizio dell’emergenza

I casi di coronavirus in Liguria hanno superato le 3.500 unità (3.502), con un incremento di 193 persone nelle ultime 24 ore. Scendono i ricoverati in ospedale 1290 (30 in meno di venerdì), i malati in terapia intensiva sono 169.

Altre 23 persone sono morte in Liguria, per un totale di 542 decessi dall’inizio dell’emergenza. Le persone che attualmente si stanno curando a domicilio, sono invece 1.602, 178 in più rispetto a venerdì. Buone notizie sul fronte guariti, che continuano a salire: i clinicamente guariti (ma restano positivi e sono al domicilio) sono 610, i guariti con 2 test consecutivi negativi sono 157, 22 più di venerdì. I tamponi effettuati sono 14.087, oltre un migliaio in più nelle ultime 24 ore. 

«Anche se i dati ci fanno intravedere lontano all’orizzonte uno spiraglio di luce, questo non significa assolutamente che possiamo abbassare la guardia né tantomeno che l’emergenza sia superata. Anzi. Ora più che mai le regole di distanziamento sociale vanno rispettate rigorosamente per sperare di vincere questa battaglia», ha scritto sulla sua pagina Facebook il presidente della Regione Giovanni Toti. «Anche per questo, in vista della Pasqua, ho fatto il punto con il Prefetto di Genova e nei prossimi giorni verrà convocato un tavolo per predisporre un piano straordinario di controlli a tappeto in tutta la Liguria. Dobbiamo evitare l’arrivo di turisti dalle regioni limitrofe e anche gli spostamenti dei nostri cittadini nelle loro seconde case. Tutti vorremmo trascorrere la Pasqua con i nostri familiari: per poterlo fare con serenità il prossimo anno, quest’anno dovremo accontentarci di una telefonata o una videochiamata. Ne va della salute di tutti e della tenuta del nostro sistema sanitario che fino ad oggi è riuscito, con uno sforzo immane, a garantire cure appropriate a tutti coloro che ne hanno avuto bisogno».

Sette nuovi decessi al San Martino

Nella giornata di sabato 4 aprile la Direzione Sanitaria dell'ospedale San Martino ha segnalato sette decessi, anche per infezione da Covid-19:

  • Un paziente nato e residente a Genova di 99 anni, presso il Pronto Soccorso.
  • Un paziente nato e residente a Genova di 89 anni, presso il Pronto Soccorso.
  • Un paziente nato e residente a Genova di 90 anni, presso il padiglione Maragliano.
  • Un paziente nato e residente a Genova di 81 anni, presso il Pronto Soccorso.
  • Una paziente nata a Marsala e residente a Genova di 74 anni, presso il Pronto Soccorso.
  • Un paziente nato a Cagliari e Residente a Genova di 86 anni, pressso il Pronto Soccorso.
  • Un paziente nato a Camogli ma residente a Santa Margherita Ligure di 80 anni, presso il Pronto Soccorso.

Asl 1: tre nuovi decessi

Tre nuovi decessi anche nel Ponente nella giornata di sabato 4 aprile, tutti con patologie pregresse associate.

  • Un uomo di 86 anni, della provincia di Imperia, deceduto oggi. Era ricoverato all’Ospedale di Imperia.
  • Un uomo di 82 anni, della provincia di Imperia, deceduto oggi. Era ricoverato all’Ospedale di Imperia.
  • Una donna di 88 anni, della provincia di Imperia, deceduta il 3 aprile. Era ricoverata all’Ospedale di Sanremo.

«Un andamento che si mantiene stabile secondo una percentuale del 25% di positività sui tamponi fatti - ha commentato il presidente della Regione Giovanni Toti - . La tendenza resterà questa fino a domenica, lunedì è il giorno in cui ci aspettiamo una decrescita sensibile sempre che tutti nel fine settimana restino a casa. Quello che bisogna fare è proseguire con il distanziamento sociale. E a questo proposito poco fa ho firmato un’ordinanza che chiede ai sindaci di individuare eventuali zone territoriali per interdire ulteriormente la circolazione delle persone sempre, o in particolari giornate, in vista della Pasqua, per evitare qualsiasi tentazione di assembramento. Con Bucci e altri sindaci insieme alle Prefetture - ha aggiunto Toti -  faremo il punto perché il fine settimana di Pasqua deve assolutamente essere a bassa circolazione».

La situazione negli ospedali della Liguria

Secondo i dati relativi ai flussi tra Alisa e Ministero, dei positivi totali, 1290 sono gli ospedalizzati (30 in meno di ieri), di cui 169 in terapia intensiva (4 in meno di ieri), così suddivisi:
•    Asl 1 – 202 (di cui 23 in terapia intensiva)
•    Asl 2 – 170 (di cui 33 in terapia intensiva)
•    San Martino– 315 (di cui 41 in terapia intensiva)
•    Evangelico – 66 (di cui 6 in terapia intensiva)
•    Ospedale Galliera – 136 (di cui 15 in terapia intensiva)
•    Gaslini – 4
•    Asl 3 globale – 192 (di cui 22 in terapia intensiva) 
•    Asl 3 Villa Scassi – 185 (di cui 22 in terapia intensiva)
•    Asl 3 Gallino Pontedecimo – 7
•    Asl 4 – 73 (di cui 11 in terapia intensiva)
•    Asl 5 – 132 (di cui 18 in terapia intensiva)

Le persone in sorveglianza attiva sono 3.398, così suddivise:
•    Asl 1 – 803
•    Asl 2 – 916
•    Asl 3 – 994
•    Asl 4 – 391
•    Asl 5 – 294

I test sierologici sul personale sanitario

Passando ai test sierologici sul personale sanitario il presidente regionale, nel consueto punto serale, ha spiegato: «Sono 1659 i test fatti nelle Asl liguri sul personale sanitario e più di 2000 quelli fatti all’ospedale San Martino il cui tasso di positività è sotto il 3%, con una media a livello regionale sotto il 5%. Stiamo inoltre procedendo su un campione di Rsa dove abbiamo già effettuato 2000 test per arrivare alla soglia dei 20.000. Inoltre sono partiti anche i test su un campione di 2400 donatori di sangue e in questo modo potremmo capire meglio la circolazione che il virus ha avuto nella nostra regione. Utilizzeremo in gran parte le donazioni già effettuate e sottoporremo al test anche nuovi altri donatori».

Via libera ai tamponi in auto

Il presidente di Regione Liguria ha inoltre firmato l’ordinanza per effettuare i test drive in molte aree della regione, in pratica, il doppio tampone che consentirà, se negativo,  ai pazienti a domicilio di tornare al più presto alla loro vita normale, con tutte le restrizioni e misure di comportamento che comunque devono essere adottate.  Le persone selezionate dalla Asl 3 verranno invitata a recarsi in macchina presso il punto di test, e verranno sottoposti a tampone senza scendere per accertare lo stato di salute, una misura già adottata prima in Corea del Sud e poi in Veneto e nel Lazio.

Arrivate 2 milioni di mascherine, distribuzione al via

Da Malpensa e Fiumicino sono arrivate 2 milioni di mascherine chirurgiche che saranno destinate, per la maggior parte, al mondo dell’impresa e alla popolazione. Una distribuzione cominciata venerdì sera e che proseguirà fino a lunedì. «Solo le Associazioni di categoria autorizzate che ne hanno fatto richiesta - ha specificato Toti - potranno recarsi al magazzino della Protezione civile regionale. A partire dalla prossima settimane organizzeremo anche la distribuzione per la popolazione. Inoltre, altri due milioni di mascherine chirurgiche arriveranno nelle prossime settimane così come un milione di ffp2. Mentre 182 mila di quest’ultimo tipo (ffp2) sono già in arrivo». In via di definizione un accordo con edicole e farmacie per distribuirle gratuitamente anche alla cittadinanza.

Sanità, assunti 381 professionisti

L’assessore alla sanità Sonia Viale ha invece fatto il punto su tutti i provvedimenti assunti: a cominciare dall’assunzione di nuovo personale sanitario per fronteggiare l’emergenza. «Ammontano a 381 i professionisti assunti - ha detto - di cui 130 medici e 129 infermieri». E poi le misure che l’ospedale San Martino e l’Evangelico hanno assunto per continuare a seguire le coppie infertili e non interrompere il loro percorso. Fino a quelle per i pazienti diabetici che devono continuare le terapie e un loro percorso di cura.

L’assessore ha inoltre illustrato lo stanziamento da parte della Giunta regionale di 7 milioni di euro di cui 3,5 milioni per supportare le famiglie con studenti disabili vista la sospensione della possibilità di recarsi nei centri riabilitativi o semi residenziali attraverso voucher mensili fino a 500 euro per tre mesi che consentiranno loro di restare nella propria abitazione e acquistare servizi di assistenza educativa.

Sull'emergenza negli ospedali è intervenuto anche il professor Angelo Gratarola, direttore del dipartimento di emergenza urgenza dell’ospedale San Martino di Genova. «Le terapie intensive - ha spiegato - che fino a prima dell’emergenza Covid erano 100 in tutta la regione sono diventate 200 più altri 50 letti per far fronte al resto dell’emergenza. Frutto del grande lavoro compiuto dalla sanità». «Sta calando - ha aggiunto il professore -  l’attività del pronto soccorso e anche l’attività delle terapie intensive, non è sicuramente una guerra vinta, ma siamo in un momento delicato in cui è importante evitare qualsiasi colpo di coda che possa far tornare a situazioni gravissime. Non dimentichiamo che sono 50 i pazienti estubati usciti dalla terapia intensiva, si tratta di un segnale importante che ci dice che abbiamo imparato a conoscere questa malattia e che ci fa dire che la situazione sta andando meglio. I passaggi attraverso il 118 si stanno contenendo: se infatti fino al 26 marzo su 100 ambulanze a San Martino l’80% erano Covid correlate, oggi siamo scesi sotto il 70% e sono ricomparse altre patologie. Vuol dire che questa malattia sta calando».

I fondi europei per la scuola

L’assessore alla Scuola Ilaria Cavo ha infine ricordato lo stanziamento di 7 milioni di euro di fondi europei da parte della Giunta regionale  come voucher alle famiglie per dare risposte alle esigenze legate alla scuola e garantire il diritto allo studio.

Buoni spesa, boom di domande

Boom di domande per ricevere i buoni spesa da utilizzare nei negozi convenzionati per chi si trova in difficoltà economiche a causa dell'emergenza Coronavirus . Nelle prime ore dalla pubblicazione del modulo online, che andrà compilato entro lunedì 6 aprile 2020 sono arrivate quasi 5mila domande e il Comune potrà distribuirne circa 30 mila stilando una graduatoria sulla base dei requisiti indicati sul sito del Comune, per poi iniziare la distribuzione in 25 punti su tutto il territorio cittadino. Per evitare assembramenti ognuno riceverà un appuntamento, via mail o via telefono, in base alla lettera dell'alfabeto, e verrà invitato a presentarsi nella sede più vicina alla propria residenza.

In previsione di un grande afflusso al servizio (dalle 8 di questa mattina alle 18.30 sono 10.243 le telefonate ricevute), oltre al numero fisso 010.5574500 già attivo, e lo sarà sabato, domenica e lunedì dalle 8 alle 22, il Comune di Genova ha deciso di predisporre il numero verde gratuito 800.583940, attivo da domani alle 8.

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Ai 350 negozi di alimentari già convenzionati con il distributore scelto dal Comune, ieri se ne sono aggiunti altri trenta. Per chiedere di potersi convenzionare, i commercianti devono inviare una mail ai due indirizzi: ClientiTicket.Genova-IT@edenred.com e per conoscenza a suap@comune.genova.it con oggetto la dicitura “Convenzionamento voucher Comune di Genova”.

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