Coronavirus: oltre 4.000 positivi in Liguria, i morti sono 654

I numeri del contagio crescono, ma rallentano grazie alle misure di distanziamento sociale. Sotto controllo la situazione negli ospedali, decisivo il weekend di Pasqua: «La regione sarà chiusa»

Superano i 4.000 i casi di coronavirus in Liguria: da martedì a mercoledì il numero dei positivi è aumentato di 88 unità, portando il totale a 4.011.

I dati mostrano ancora una volta che la curva del contagio sta lentamente iniziando a scendere, sopratutto se rapportata al numero di tamponi fatti, 942 in più rispetto a martedì, per un totale di 17.521 tamponi  da inizio emergenza.

Bucci: «Più 20% di spostamenti, saremo più severi»

L’altro dato positivo riguarda la situazione negli ospedali: i ricoverati tornano a salire, ma di poche unità  - 1262, e cioè 16 in più rispetto a martedì, e scendono quelli in terapia intensiva, che sono 153. Aumentano i malati che si stanno curando a domicilio, e che sono  a mercoledì pomeriggio 1.981 persone, e salgono ancora i guariti che risultano però ancora contagiosi (768 persone) e quelli completamente guariti con due tamponi negativi, 239.

La maggior parte dei casi si trova nella provincia di Genova, con 2.268 persone risultate positive al covid-19. Seguono Imperia (685), Savona (515) e La Spezia (482). In fase di verifica ci sono ancora 61 casi di cui si aspetta l'esito del tampone. 

Toti: «Diminuisce il fattore di contagio»

«Sta diminuendo il fattore di contagio - ha commentato il presidente della Regione Toti - . Siamo, secondo i calcoli di Alisa, a meno di un contagiato nuovo ogni contagiato vecchio (0,83).Non mi stancherò di ripeterlo, questo è segno che le misure di distanza sociale funzionano e ci stanno portando nella direzione giusta, ma devono continuare».

Coronavirus, i decessi e i ricoverati in Liguria

Non si arresta, purtroppo, la conta dei morti in Liguria. Ai 620 comunicati martedì sera se ne aggiungono altri 34 segnalati dalle singole Asl, per un totale di 654 persone che hanno perso la vita dall'inizio dell'emergenza.

Per quanto riguarda i ricoveri, ecco com'è la situaizone negli ospedali:

  • Asl 1 – 202 (di cui 23 in terapia intensiva)
  • Asl 2 – 165 (di cui 27 in terapia intensiva)
  • Ospedale Policlinico San Martino – 305 (di cui 38 in terapia intensiva)
  • Ospedale Evangelico – 64 (di cui 6 in terapia intensiva)
  • Ospedale Galliera – 145 (di cui 13 in terapia intensiva)
  • Ospedale pediatrico Gaslini – 2
  • Asl 3 Villa Scassi – 202 (di cui 23 in terapia intensiva)
  • Asl 3 Gallino Pontedecimo – 5
  • Asl 3 Micone - 3
  • Asl 4 – 63 (di cui 9 in terapia intensiva)
  • Asl 5 – 106 (di cui 14 in terapia intensiva)

Le persone in sorveglianza attiva sono 3010, così suddivise:

  • Asl 1 – 838
  • Asl 2 – 669
  • Asl 3 – 898
  • Asl 4 – 383
  • Asl 5 – 222

Nave ospedale, in arrivo altri pazienti: 41 a bordo

Sulla Gnv Splendid, intanto, arrivano nuovi pazienti in dimissione dagli ospedali che andranno ad occupare il secondo modulo da 25 posti letto.

«Alla nave-ospedale di Genova sono già in arrivo i primi pazienti che occuperanno il secondo modulo, con 25 nuovi posti letto pronti - ha confermato Toti - Nel frattempo è già in allestimento il terzo, con altrettanti posti destinati ai malati di coronavirus che sono stati dimessi dagli ospedali o che non possono fare la quarantena nelle loro case».

Attualmente a bordo ci sono 41 pazienti covid, trasferiti dagli ospedali per proseguire la terapia farmacologica per ulteriori due settimane al termine delle quali saranno sottoposti al controllo per valutarne la guarigione: se i due tamponi risulteranno entrambi negativi, i pazienti potranno essere dimessi.

Mascherine, al via la distribuzione per posta

Regione Liguria ha intanto siglato l’accordo per la distribuzione del primo carico di mascherine arrivato in regione: a partire da venerdì sarà Poste Italiane ha consegnare le protezioni, in pacchetti già confezionati da due mascherine ciascuno, direttamente a casa dei cittadini nei Comuni con popolazione superiore ai 2mila abitanti. In quelli più piccoli saranno invece i sindaci, tramite la protezione civile, a consegnarle ai cittadini.

Genova, 97 persone multate martedì per violazione del decreto

Come confermato dal sindaco Bucci, gli spostamenit in città negli ultimi giorni sono aumentati.

Lunedì gli agenti della Polizia Locale hanno effettuato 1.569 controlli, multando 97 persone. Le attività commerciali e gli esercizi controllati sono stati 176, e tutti erano in attività nel rispetto delle norme.

«Liguria chiusa per Pasqua»

«Lanceremo entro pochi giorni - ha aggiunto Toti - , in pieno accordo con i sindaci liguri, un messaggio univoco insieme ad Anci sul fatto che la Liguria è "chiusa per Pasqua". Sono certo che i nostri amici turisti, "vicini di casa" delle regioni limitrofe, soprattutto lombardi e piemontesi, capiranno che è fondamentale per la salute di tutti stare lontani oggi per poter tornare in Liguria domani, non appena questa emergenza sarà superata. In base alle disposizioni nazionali  chiunque dovesse arrivare in Liguria commetterà un illecito Chiunque dovesse arrivare in Liguria commetterà un illecito, sarà sanzionato e fatto rientrare a casa». C'è il rischio sia di una mobilità dalle regioni limitrofe che di una mobilità interna, che non va sottovalutata. In questa direzione, ricordo che i sindaci hanno il supporto dell’ordinanza regionale, reiterata fino alla fine dell’emergenza, per poter chiudere e interdire completamente aree delle loro città, come arenili o passeggiate sul mare, che possano spingere le persone a fare quattro passi. Se poi sarà ritenuto opportuno, penso che potranno dare il proprio supporto con i propri mezzi anche la Protezione civile, le associazioni degli Alpini o dei Carabinieri, pur senza alcun potere sanzionatorio o ispettivo».

La situazione nelle residenze per anziani

L’assessore alla Sanità Sonia Viale ha ribadito la grande attenzione posta alla questione delle Rsa, definite anello fragile della catena. «Da tempo abbiamo messo in atto strumenti per supportare l’azione di enti gestori che non fanno parte integralmente del sistema sanitario in quanto soggetti privati, ma sempre considerati facenti parte del sistema sanitario. È noto che la criticità maggiore è dovuta alla mancanza dei dispositivi di protezione individuale e alla difficoltà di approvvigionamento che però continuiamo a fare per rifornire il nostro personale sanitario. Abbiamo comunque avviato una mappatura della situazione e abbiamo iniziato i test sierologici con un’iniziativa a tappeto in tutte le residenze che riguarda il personale e gli ospiti. Fino ad oggi ne sono stati effettuati 12.000 e l’obiettivo è di arrivare a 20.000 test, che ci daranno la possibilità di comprendere la situazione sia per quanto riguarda i lavoratori sia per gli ospiti».

Giornata mondiale della salute 

«Ho letto con grande attenzione le parole del Presidente Mattarella - ha aggiunto l’assessore Viale- . Mattarella ha ricordato l’importanza dei servizi sanitari nazionali di cui siamo fieri a partire dall’articolo 32 della Costituzione che garantisce il diritto alla salute da cui discende il servizio sanitario nazionale. Un diritto che prescinde dall’appartenenza dei singoli. Questa è una giornata della salute particolare per via della pandemia in corso che ha messo a dura prova il sistema sanitario. Ma la reazione di tutti è stata forte e avremo la meglio, anche se non è ancora domato il virus. L’invito è pertanto quello di rispettare le regole e non dimenticarle. Lo dobbiamo a tutto il personale in prima linea nella sanità, a noi stessi e ai nostri cari. Non siamo ancora usciti dal tunnel».

Comune, consegna buoni spesa

"In questo momento la Protezione Civile sta consegnando i primi buoni spesa - ha aggiunto il sindaco Marco Bucci mercoledì sera - Dopo un check, delle 23mila domande ne sono rimaste 18500. Corrispondono a 43mila persone e di questi soddisferemo circa 33mila persone, partendo da domattina. Rispetto al totale che abbiamo, comprese le donazioni, ci mancano circa 750mila euro. Abbiamo avuto parecchie persone che hanno fatto richiesta pur avendo altri introiti dallo Stato ma abbiamo privilegiato famiglie con minori e disabili".

Fondo Sport per le società liguri

«Oggi abbiamo avviato un dialogo proficuo e produttivo con il Credito Sportivo - ha annunciato l'assessore allo sport Ilaria Cavo - , a seguito della chiusura del fondo rotativo regionale sullo Sport (per overbooking di domande) e della contestuale istituzione di un fondo per la Liquidità nazionale per le associazioni e Società sportive».

«Il fondo del Credito sportivo  ha un meccanismo di finanziamento che si basa sugli stessi requisiti del fondo regionale (iscrizione e al registro Coni per Asd e Ssd). A Regione Liguria è riconosciuto il fatto di essere stata anticipatrice del meccanismo di finanziamento della spesa corrente delle società sportive. Lavoreremo con il Credito Sportivo a un accordo per soddisfare, con un’unione di intenti e con nuove risorse, se necessario anche regionali, le esigenze delle società sportive del nostro territorio che sono in difficoltà in questo periodo di chiusura, e che vogliamo sostenere per le spese fisse che devono comunque affrontare».

Croce Bianca, cominciata la distribuzione delle mascherine

E' iniziata oggi pomeriggio (7 aprile) la distribuzione delle mascherine donate alla cittadinanza dalla Croce Bianca Genovese, con le prime 100 consegne effettuate in Albaro anche mediante monoruota e segway. Ogni famiglia ha ricevuto 3 mascherine.

I residenti di Foce, Carignano, Portoria, Albaro e San Martino hanno potuto richiederle fino alle 23.59 di ieri 6 aprile: in 48 ore si sono registrate più di 750 e-mail, ben oltre la scorta di mascherine disponibile (600)

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Questo boom di richieste ha reso necessaria la creazione di una task-force con 4 postazioni h12 per gestire la distribuzione capillare, che proseguirà nei prossimi giorni parallelamente alla consegna delle uova pasquali prevista dal 9 aprile, oltre a spesa e farmaci a domicilio.

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