Il Coronavirus non ferma il 25 Aprile, celebrazioni in streaming. Proteste per la “festa della ricongiunzione”

L’iniziativa è firmata da Anpi, che in collaborazione con Goodmorning Genova ha previsto per sabato un grande evento virtuale per rispettare le misure anti contagio da covid-19. Polemica, intanto, per la possibilità di dedicare la giornata al nuovo ponte

Le celebrazioni dello scorso anno

Se le piazze sono chiuse, nel rispetto delle misure anti contagio da coronavirus, la Festa della Liberazione si sposta online: per sabato aprile la sezione genovese di Anpi ha organizzato un grande evento in streaming, un modo per celebrare ugualmente il 25 Aprile nei giorni in cui l’Italia, e la Liguria, restano in lockdown in attesa della cosiddetta fase 2.

Festa della Liberazione, celebrazioni in streaming

L’evento verrà trasmesso in diretta streaming dalle 9 alle 15 (ora del flash mob canoro sulle note di Bella ciao) sui canali Facebook e Youtube di Goodmorning Genova, con il racconto delle iniziative di commemorazione, testimonianze di partigiani, spunti di riflessione, contributi di artisti e personaggi del mondo dello spettacolo. L’invito è a posizionare le casse sui poggioli, sui balconi, sui terrazzi, alle finestre «per coinvolgere e rendere partecipe la città» in una giornata che per Genova in particolare ha sempre rappresentato una ricorrenza fondamentale. 

«L’Anpi, con Goodmorning Genova e molte altre realtà genovesi e liguri, ha deciso di creare una piazza virtuale fatta di voci e di volti diversi, concepita come moto continuo di relazione, scambio e condivisione, per tenere unite le persone a dispetto della distanza - si legge sulla pagina dell’evento - Abbiamo la rete e le finestre: usiamole! Celebriamo il senso dell’impegno civile per una causa comune e omaggiamo la Libertà che è costata vittime e sforzo comune. Ora più che mai riscopriamo e sottolineiamo insieme l’importanza dell’altro e leggiamo ogni nostra azione come parte di un tutto».

All’inizitiva partecipano già, oltre ad Anpi, anche la Comunità di San Benedetto, Il Cesto, Coop Liguria, Cgil, i Giardini Luzzati, Arci e Genova che osa, e le iscrizioni sono ancora aperte: chi desidera intervenire può inviare la richiesta alla mail 25aprile@goodmorninggenova.org con il nome della propria organizzazione e l’eventuale link alla pagina Facebook

Anche il Dopolavoro Ferroviario di Genova ha organizzato una celebrazione in streaming, con oltre 30 artisti che si esibiscono sulle note di Bella Ciao per l'occasione e vari interventi: il canto partigiano sarà eseguito per l’occasione dalle Note di Genova, progetto già presente su Facebook che riunisce le voci di cantautori e protagonisti della vita culturale genovese. A cantare nel video, in particolare, Vladimiro Zullo, Max Manfredi, Valentina Canziani, Andrea e Riccardo Di Marco, Enrico Bianchi, Federico Sirianni, Roberto Caminito, Antonella Terrile, Davide Martinelli, Pino Solari, Frank Maiello, Marco Maiello, Davide Icardi, Marta Lagorio, Lilia Valente, Giuseppe Avanzino, Frank Sbandato, Mia Nkem, Luca Borriello, Carlo Denei, Elena Iskra, Mike FC, Alessandro Larosa, Fabrizio Salvini, Mirko e Adrian Giovagnoli, Stephanie Niceforo, Sebastiana Calafato, Fabrizio Nitti, Enrico Lisei e Carlo Barbero.

Il video dei contributi e interventi invece riunirà le voci di Giordano Bruschi, partigiano “Giotto”, sindacalista, giornalista e scrittore, Arianna Cesarone, vice presidente Anpi Genova, Luca Borzani, docente universitario e ricercatore storico, Gisella De Nicolò, compagnia teatrale Gicap, Giuseppe Morabito, collaboratore Anpi e Dlf Genova, Laura Canepa, insegnante, Paolo Asta, compagnia teatrale Gicap, Patrizia Criniti, regista e collaboratrice Dlf Genova, Alessandro Cabella, consigliere Dlf Genova, Massimo Bisca, presidente provinciale Anpi Genova.

Polemiche sulla "festa della ricongiunzione"

E mentre si preparano le celebrazioni virtuali, è già partita una polemica relative ad alcune parole del sindaco Marco Bucci, che confermando l’imminente fine dei lavori per sul nuovo ponte di Genova ha avanzato l’ipotesi di dedicare il 25 Aprile ai festeggiamenti per il viadotto.

«Un anno civile è composto in media da 365 giorni, 8760 ore e 525600 minuti. Il sindaco di Genova Bucci, su un arco di tempo così vasto, ha deciso di festeggiare il varo dell'ultima campata del nuovo ponte proprio nella giornata del 25 Aprile - dicono da Genova Antifascista - Ancora una volta il sindaco Bucci, nonché Presidente del Comitato Permanente della Resistenza della Provincia di Genova, tenta di annacquare il significato e il valore del 25 aprile. Lo scorso anno inventò la festa della bandiera di Genova, celebrata in pompa magna il 23 aprile, mentre quest'anno ha ideato la festa della ricongiunzione per inaugurare, proprio il 25 aprile, l'ultima campata del ponte. Che idea geniale! Ormai, però, non ci stupisce più; la vicinanza della sua giunta alla galassia neofascista cittadina e i suoi tentativi più o meno eclatanti di cancellare la storia resistente di Genova e di criminalizzare chi oggi la difende e ne porta avanti la memoria con azioni concrete sono cosa nota».

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Alle proteste di Genova Antifascista si è unito anche il comitato Oltre il ponte c’è, che tra i suoi membri conta residenti di Certosa e della Valpolcevera: «Lei ha detto che l'ultima campata sarà ultimata il 25 Aprile e che questa diventerà anche la festa della ricongiunzione - si legge in una lettera aperta indirizzata proprio a Bucci - La preghiamo signor commissario ma soprattutto signor sindaco di non mischiare il significato di due ricorrenze cosi' diverse. Lei essendo il primo cittadino, sa benissimo di essere a capo di una città (insignita della medaglia d'oro per la Resistenza, liberatasi da sola dalla ferocia nazifascista ) e non può permettere che si annacqui la memoria storica dei fatti avvenuti e che non possono essere neanche lontanamente essere associati. La festa della ricongiunzione ci sarà, ma verrà celebrata quando ritorneremo ad abbracciarci e a poterci scambiare strette di mano senza più dover rispettare le distanze di sicurezza».

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