Decreto #iorestoacasa, a Genova negozi e ristoranti si organizzano per la consegna a domicilio

Moltissimi i locali che in queste ore stanno mettendo annunci sui social e i cartelli in vetrina per segnalare nuovi servizi di consegna a domicilio

In queste ore molti negozi, locali e ristoranti, si stanno chiedendo come comportarsi di fronte alle severe misure imposte dal decreto #iorestoacasa.

L'assessore al Commercio Paola Bordilli ha fornito alcuni chiarimenti: l'attività di ristorazione e bar è consentita dalle 6.00 alle 18.00, con obbligo a carico del gestore di predisporre le condizioni per garantire la possibilità del rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione. La notizia interessante, però, è che si potranno comunque effettuare consegne a domicilio di cibi e bevande: sempre Bordilli ha specificato che il limite orario dalle 6.00 alle 18.00 è riferito solo all’apertura al pubblico, l’attività può comunque proseguire negli orari di chiusura al pubblico mediante consegne a domicilio. Sarà cura di chi organizza l’attività di consegna a domicilio – lo stesso esercente ovvero una cosiddetta piattaforma – evitare che il momento della consegna preveda contatti personali.

E dunque sono numerosissimi in tutta Genova e in provincia i locali e i negozi di alimentari che si stanno organizzando per continuare la loro attività fornendo servizio a domicilio. È il caso delle pizzerie d'asporto, sicuramente, ma anche di molte attività che non prevedevano questa funzione e che si stanno velocemente mettendo nelle condizioni di garantirla, comunicando su Facebook la loro decisione. 

Macellerie, gastronomie, bar, panifici, e anche ristoranti che decidono di consegnare i loro piatti a domicilio.

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Oltre a questi servizi aggiuntivi, in molti - rispettando le limitazioni del decreto - restano comunque normalmente aperti, il più delle volte esponendo un cartello fuori che raccomanda il rispetto della distanza tra le persone di almeno un metro, e i locali disponendo i tavolini in modo tale da non far sedere vicine le persone.

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