Emergenza coronavirus, il veterinario fa chiarezza: «Ecco cosa è urgente e cosa non lo è»

Anche i medici che si occupano dei a quattro zampe stanno ottimizzando tempo e risorse per limitare spostamenti e contatti e prevenire i contagi: attivati i "triage" telefonici con invio di foto

Nei giorni in cui la Liguria combatte per l’emergenza legata all’epidemia di coronavirus, anche i veterinari continuano il loro servizio per salvaguardare il benessere dei quattro zampe, mantenendo gli studi aperti e rendendosi disponibili a consulti e visite. La necessità di limitare spostamenti e contatti per contenere il contagio, però, costringe a stabilire priorità anche nella cura di cani, gatti e di tutti gli animali da compagnia, e dagli studi sono arrivate linee guida finalizzate ad aiutare a individuare le priorità in termini di cure e assistenza.

«Noi abbiamo chiuso l’ambulatorio di Castelletto e tenuto aperto la clinica in corso Podestà per urgenze - spiega Chiara Vaselli, titolare di Genova Vet - Rientrano nella categoria delle urgenze animali che non riescono a respirare, che sanguinano, che non riescono a mangiare o a urinare, e che sono in evidente sofferenza. Tutti gli altri casi non rientrano nell’urgenza: se il cane zoppica dopo una corsa al parco non c’è bisogno di precipitarsi in studio, idea se vomita occasionalmente o se occasionalmente ha diarrea. Le vaccinazioni in scadenza non sono urgenti: ci sono capitate in studio persone che volevano far vaccinare il cane, e non erano neppure nostri clienti, erano venuti da noi perché i loro veterinari erano chiusi. Ovviamente li abbiamo rimandati indietro».

I veterinari di Genova Vet, così come tutti gli altri veterinari della città, sono sempre disponibili per consulti telefonici e in via telematica, inviando foto su whatsapp o via mail: «Con una fotografia e un triage telefonico siamo già in grado di capire se ci sia un’effettiva urgenza o se è una cosa che si può rimandare o risolvere con rimedi casalinghi - spiega ancora Vaselli - Possiamo inviare via whatsapp o mail la ricetta, e con quella si può andare in farmacia per acquistare il farmaco. La maggior parte dei veterinari sono sempre a disposizione di tutti i loro clienti e conoscono molto bene la situazioni dei loro pazienti: sono loro a stabilire se rivolgersi o meno alle cliniche».

Nei giorni scorsi, nonostante le raccomandazioni e il decreto finalizzato a ridurre al minimo gli spostamenti, è capitato che in clinica arrivassero persone senza appuntamento per motivi che di fatto non avevano carattere di urgenza: «Capiamo le preoccupazioni - conferma Vaselli - Gli animali non parlano, e le persone non capiscono cos’hanno, si preoccupano e hanno bisogno di confrontarsi con il veterinario. Ma gli appuntamenti vanno presi in anticipo in modo da tenere una sola persona in sala d’attesa e far entrare una persone per volta. Ovvio, ci sono le urgenze, come la cagnolina che nei gironi scorsi non riusciva a partorire, e per quello siamo sempre disponibili. Resta fondamentale, però, avvisare. E chi volesse un consulto può chiamarci al numero fisso 0108696012, scriverci su whatsapp al 3285389486 o mandare una mail a info@genovavet.com. La maggior parte dei miei colleghi ha attivato questi metodi, ed è importante utilizzarli».

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