Nasce il coordinamento regionale Liguria di Assodanza Italia

Un'associazione di tutela del comparto danza

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di GenovaToday

E’ nata Assodanza Italia: per la prima volta le Scuole di Danza e gli Insegnanti che si riconoscono nella Formazione Coreutica di Base saranno riuniti in un’Associazione che avrà la finalità di rappresentare a livello nazionale gli interessi del settore, chiedendo maggiori tutele e ascolto per le relative istanze. Una nuova realtà associativa che risponde all’esigenza di dar voce al comparto Danza, con risposte chiare e dirette che mirino a tutelare la drammatica situazione di gestori, direttori di scuole di Danza e relativi collaboratori e insegnanti, con attenzione particolare anche alle minuscole realtà dei quartieri o dei piccoli paesi, che abitualmente non compaiono tra le organizzazioni esemplari per la formazione coreutica.

“Grazie all’iniziale petizione presentata dal gruppo Danza e Sport Italia, un collettivo spontaneo che ha promosso con forza e dedizione l’iniziativa, è stato registrato un ampio successo di ascolto da parte di Governo e Istituzioni per dare vita a questa nuova Associazione integralmente volta alla tutela del comparto danza” ha dichiarato Miriam Baldassari, di Roma, neoeletta Presidente dell’Associazione.

“Assodanza Italia – ha proseguito - intende operare per ridefinire l’identità costitutiva delle Scuole di Danza, favorendo l’emersione dell’arte coreutica dal macro contenitore sportivo, che non ha saputo rappresentare le istanze specifiche del comparto debitamente afferente all’area dell’istruzione, della cultura, della salute”. Il coordinatore per la Liguria è Isabella Ruzzier, direttrice con Paola Pallotti e Anna Toni della scuola Spaziodanza di Genova, in sinergia e unione con moltissime colleghe/i di tutta la Liguria.

“Tra i principali obiettivi a breve termine dell’Associazione Assodanza Italia vi è senza dubbio la soluzione delle problematiche del settore causate dall’emergenza Covid-19, ma non solo. Nel medio e lungo periodo - continua Ruzzier – puntiamo a ottenere il riconoscimento della figura professionale dell’insegnante di danza e dell’autonomia delle Scuole di Danza, oltre all’istituzione di un trattamento retributivo/fiscale studiato appositamente per il comparto Danza, l’individuazione di un percorso univoco di certificazione delle competenze dell’Insegnante di Danza di base e la tutela dei diritti dei lavoratori del settore coreutico attraverso un rapporto di collaborazione specifico, perché le nostre peculiarità sono per lo più incompatibili con lo sport”. In breve tempo, alle 22 scuole fondatrici, si sono unite numerose scuole e insegnanti, oltre a nomi d’eccellenza quali Luciano Cannito e Rosanna Pasi che sono diventati Soci Onorari.

Torna su
GenovaToday è in caricamento