Coronavirus, Conte annuncia nuove misure: «Chiuderanno tutte le attività non indispensabili»

Solo sabato in Italia 793 morti, in totale dall'inizio dell'emergenza sono 482

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha preso la parola sabato alle 23,15 per annunciare nuove misure per il contenimento del coronavirus in Italia, in un momento che è stato giudicato come il più difficile dal secondo dopoguerra per il premier.

«Le misure fin qui adottate richiedono tempo prima che possano dare i loro effetti, dobbiamo rispettare tutti le regole con pazienza responsabilità e fiducia. Sono misure severe ne sono consapevole, ma non abbiamo alternative. In questo momento dobbiamo resistere perché solo così riusciremo a tutelare noi stessi e le persone che amiamo. Il nostro sacrificio di rimanere a casa è minimo se paragonato a quello che stanno compiendo altri cittadini negli ospedali, penso ai medici, agli infermieri, ma penso anche alle forze dell'ordine, alla Protezione Civile, ai farmacisti, ai commessi dei supermercati, ai trasportatori, ai lavoratori dei servizi pubblici e dell'informazione. Donne e uomini che compiono ogni giorno un atto di responsabilità verso l'intera nazione, compiono un atto d'amore. Oggi compiamo un altro passo, chiuderemo nell'intero territorio nazionale ogni attività produttiva che non sia strettamente necessaria, cruciale, indispensabile a garantirci beni e servizi indispensabili. Abbiamo lavorato tutto il pomeriggio per stilare una lista delle filiere più necessarie per il funzionamento dello Stato. Continueranno a rimanere aperti i supermercati e i negozi di generi alimentari, le farmacie e i negozi di prima necessità. Invito tutti a mantenere la massima calma, non c'è ragione di fare una corsa agli acquisti. Consentiremo solo il lavoro in smart working e le attività produttive ritenute rilevanti per la nazione. Rallentiamo il lavoro ma non lo fermiamo. È una decisione non facile ma ci predispone ad affrontare la fase più acuta del contagio, per contenere la fase più delicata dell'epidemia. Interverremo con misure straordinarie che ci consentiranno di rialzarci quanto prima. Stiamo rinunciando alle abitudini più care ma lo facciamo perché amiamo l'Italia, uniti ce la faremo».

Già durante il giorno si parlava di una una stretta ancora più decisa per fermare i contagi.

La situazione nel nostro Paese è grave: solo sabato 793 morti, in totale dall'inizio dell'emergenza sono 4825. I contagiati in totale più di 42mila.

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In Liguria, secondo il governatore Giovanni Toti, il picco dei contagi è previsto - se tutto va bene e i liguri avranno osservato con diligenza le norme anticontagio - la prossima settimana.

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