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Ordini via chat e consegne "last-minute": la seconda Pasqua in lockdown degli artigiani genovesi

Dalle uova di cioccolato personalizzate alle colombe farcite, pasticcerie, forni e cioccolaterie si organizzano per lavorare al meglio in vista delle festività pasquali ancora in zona rossa

Seconda Pasqua di fila in lockdown, con buona pace delle tradizioni, delle gite fuori porta e dei pranzi in (numerosa) famiglia. E seconda Pasqua di fila in cui non solo i ristoranti, ma anche pasticcerie e gastronomie specializzate nei piatti tipici delle feste sono spinte a reinventarsi, mettendo a punto nuove strategie per sostituire le classiche incursioni pre feste nei negozi da parte dei clienti.

“Online” e “versatilità” diventano così due termini chiave per questa seconda Pasqua in lockdown: se lo scorso anno la pandemia era appena esplosa paralizzando di fatto il commercio, nel 2021 i piccoli artigiani - dal fornaio al mastro cioccolatiere passando per il pasticcere - non si sono fatti cogliere impreparati e hanno affinato le competenze più “digitali” e di marketing, puntando sulle vendite online e sulle ordinazioni. In particolare quelle personalizzate.

«Certo la preoccupazione è forte - conferma Luca Costi, segretario di Confartigianato Liguria - le imprese però non si sono fermate, hanno realizzato prodotti pasquali e non si sono scoraggiate. Molti artigiani si stanno organizzando per asporto e consegne a domicilio e per la promozione dei loro prodotti online. Lo scorso anno eravamo in pieno lockdown e le imprese hanno buttato via gran parte dei prodotti acquistati e di quelli realizzati, quest’anno invece c’è alla base una programmazione anticipata, sia in termini di acquisto sia di ordini».

Dalle colombe farcite alle uova di cioccolato, l'ordine arriva "last minute"

A “comandare”, insomma, sono le richieste dei clienti, in particolare per quanto riguarda i dolci della tradizione pasquale: «Noi lavoriamo esclusivamente su prenotazione, e quest’anno ci stiamo rendendo conto, rispetto all’anno corso, che le prenotazioni arrivano quasi all’ultimo e sono molto personalizzate - conferma Elisabetta Filippello, titolare del Salone della Dolcezza di Albaro - Abbiamo iniziato a ricevere gli ordini da sabato sera. La richiesta è principalmente per le nostre colombe farcite con le creme fatte da noi, in particolare per quella con la panera a impasto speciale, ma anche per torte gelato. Noi usiamo moltissimo WhatsApp: usiamo la chat per dare menù e informazioni e stabilire gli orari di ritiro o consegna. Ci organizziamo con gli orari per ottimizzare i tempi, e stiamo lavorando abbastanza bene, come d’altronde è accaduto a Natale».

La differenza rispetto allo scorso anno insomma c’è, non soltanto sul fronte logistica, organizzazione e preparazione, ma anche da parte dei clienti: «Le persone lo scorso anno erano disorientate, erano tutti molto spaventati - ricorda Filippello - Ci sono capitate famiglie che stavano fuori Genova ma avevano i figli qui, che ci telefonavano per chiedere se potevamo consegnare torte, ma con un po’ di incertezza. Quest’anno le persone, nonostante siano stanche e abbiano timore, non vogliono rinunciare ai piccoli piaceri. Ci è capitata una coppia che ha chiesto un aperitivo completo nelle coppe di vetro e ci siamo organizzati per accontentarli. Anche sulle ordinazioni di Pasqua ci muoviamo così, prendendo le ordinazioni anche all’ultimo e cercando di andare incontro a tutte le richieste ed esigenze».

Anche Alberto Monfrini e la moglie Germana, titolari della gelateria-pasticceria Capriccio, nei pressi di Porta Soprana, puntano sui prodotti personalizzati, «d’altronde noi lo abbiamo sempre fatto, sono anni che siamo specializzati in uova di cioccolato personalizzate - sorride Monfrini - Lo scorso anno Pasqua è andata persa, abbiamo dovuto regalare le uova che avevamo in vetrina e che erano pronte per essere vendute. Quest’anno abbiamo una serie di ordinazioni pronte per la consegna, ma sappiamo che la maggior parte degli ordini arriveranno all’ultimo e ci ritroveremo in laboratorio sino a notte fonda. Noi cerchiamo di esaudire tutto ciò che si può, e alla personalizzazione uniamo sorprese a tema genovese, dalle calamite alle spille. Cerchiamo di far fronte alla nuova situazione nel modo migliore».

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