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Venerdì, 7 Ottobre 2022
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Incendi e caldo, Coldiretti Liguria: "Necessario raccogliere l'acqua piovana"

L’estate 2022 sale ufficialmente sul podio di quelle più calde mai registrate a livello mondiale: questo è quanto emerge dall’analisi della Coldiretti sul bollettino climatico del programma europeo Copernicus

Non piove (o almeno non a sufficienza), fa caldo e la situazione degli incendi in Liguria è drammatica. Non solo per i roghi in sé, ma anche per i danni economici ai danni degli agricoltori, già flagellati dalla siccità, com'è successo nelle scorse ore nella piana di Albenga. E Coldiretti Liguria parla della necessità di raccogliere l'acqua piovana.

“Di fronte alla tropicalizzazione del clima – spiegano il presidente di Coldiretti Liguria, Gianluca Boeri, e il delegato confederale, Bruno Rivarossa – occorre organizzarsi per raccogliere l’acqua nei periodi più piovosi per renderla disponibile nei momenti di difficoltà. In Liguria, come in tutta Italia, siamo di fronte a un impatto devastante della siccità e delle alte temperature sulle attività produttive. In questo scenario, dunque, risulta sempre più necessario agire con programmazione e non soltanto in emergenza, costituendo subito un tavolo permanente regionale che affronti, nel medio-lungo periodo, gli interventi strutturali necessari per far fronte alla situazione di grave difficoltà dovuta alla carenza idrica. Oltre ad attivare, come abbiamo già chiesto lo scorso 22 giugno, lo stato di calamità naturale".

Con una temperatura che a luglio è risultata la terza più bollente mai registrata prima, infatti, con un valore di +0,38 gradi superiore la media, e dopo che anche giugno si era classificata al terzo posto con una anomalia di +0,32 gradi, l’estate 2022 sale ufficialmente sul podio di quelle più calde mai registrate a livello mondiale: questo è quanto emerge dall’analisi della Coldiretti sul bollettino climatico del programma europeo Copernicus.

"Gli agricoltori sono già impegnati a fare la propria parte per promuovere l’uso razionale dell’acqua - continuano Boeri e Rivarossa - lo sviluppo di sistemi di irrigazione a basso impatto e l’innovazione con colture meno idro-esigenti, ma non deve essere dimenticato che l’acqua è essenziale per mantenere in vita sistemi agricoli, senza i quali è a rischio la sopravvivenza del territorio, la produzione di cibo e la competitività dell’intero settore alimentare. L’agricoltura è l’attività economica che più di tutte le altre vive quotidianamente le conseguenze dei cambiamenti climatici, ma è anche il settore più impegnato per contrastarli”.

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