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Food for Gaza: anche Coldiretti Liguria invierà aiuti alla popolazione della Striscia

Riso, lenticchie, fagioli e passata di pomodoro sono solo alcuni dei prodotti che saranno inviati alle popolazioni in difficoltà. Boeri: "Primo passo, ma non sarà l'ultimo"

Anche Coldiretti Liguria partecipa a 'Food for Gaza', la missione umanitaria che porterà aiuti alla popolazione che vive nella Striscia, sotto i bombardamenti dell'esercito israeliano. L'iniziativa ha come obiettivo quello di portare aiuti alla popolazione palestinese da parte dell’Italia e del Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, che ha voluto coinvolgere la Fao, la protezione civile, la Croce Rossa Italiana e la principale organizzazione agricola d’Europa: Coldiretti. Insieme a Filiera Italia, in un centro raccolta messo a disposizione da Coldiretti, si sono raccolti i pacchi che sono stati mandati alla popolazione bisognosa di Gaza. 

“Parte da qui – hub di smistamento di Coldiretti a Nepi (Viterbo) – il primo carico di aiuti raccolti per Gaza, nell’ambito dell’iniziativa Food For Gaza”, spiegano Gianluca Boeri e Bruno Rivarossa, presidente di Coldiretti Liguria e Delegato Confederale. 

Riso, lenticchie, fagioli e passata di pomodoro sono solo alcuni dei prodotti che saranno inviati alle popolazioni in difficoltà. Sono alimenti prodotti in Italia e donati dalle aziende di Coldiretti e Filiera Italia. All’incontro, che si è tenuto presso il centro di raccolta dell’iniziativa, erano presenti anche il presidente di Coldiretti Ettore Prandini e l’amministratore delegato di Filiera Italia Luigi Scordamaglia, oltre che i rappresentanti di Fao, World Food Program, Ficross e Protezione Civile, tutti partner di “Food for Gaza”.

“Come Coldiretti è molto importante poter collaborare con il Ministero degli Esteri e le altre organizzazioni in questa grande operazione di solidarietà – proseguono Boeri e Rivarossa, – “Siamo in un momento di profonda crisi e soprattutto di emergenza: questo è infatti il primo nostro passo, ma non sarà l’ultimo. L’obiettivo primo è alleviare e lenire come possiamo una sofferenza umanitaria che ci coinvolge tutti, in primis come esseri umani. Poi, data la situazione di gravissima insicurezza alimentare, non appena la situazione lo consentirà ci impegneremo per dare aiuti concreti e a lungo termine ai fini di aiutare come possibile quella che sarà la ripresa di un intero paese, afflitto nella popolazione e nei propri territori. Per ora continueremo a spedire aiuti e a donare prodotti dei nostri contadini”.

Con l’iniziativa Food For Gaza si dà il via a un impegno continuativo volto a rispondere – in questa fase drammatica – ai bisogni più immediati in termini di sicurezza alimentare. Il progetto porterà avanti la propria missione nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, fino a che ce ne sarà bisogno.

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