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Diabete, Genova entra nella rete delle città che cercano di migliorare la vita dei cittadini

Si tratta di una rete di 36 città nel mondo per prevenire il diabete di tipo 2 attraverso stili di vita sani e prevenzione

La candidatura - promossa da Comune di Genova e mondo accademico, clinico, sanitario e scientifico - è stata formalmente accolta e da venerdì 11 dicembre 2020 Genova entra a far parte della rete 'Cities Changing Diabetes', costituita da 36 città che studiano il diabete di tipo 2 in rapporto all’ambiente urbano e cercano soluzioni per migliorare la qualità di vita dei cittadini.

Come prevenire la malattia o come tenerla meglio sotto controllo, nel caso la si abbia già, prevenendone le complicanze, sono gli obiettivi della rete promossa a livello globale dall’University College of London e dallo Steno Center di Copenaghen in partnership con Novo Nordisk Spa e coordinata in Italia dall’Health City Institute, dall’Intergruppo parlamentare 'Qualità di vita nelle città', da C14+, dalle Società Scientifiche, con il patrocinio di Anci.

«Da due anni Genova mette in atto strategie per entrare a far parte di gruppi che promuovono la salute e buoni stili di vita - afferma l’assessore alla salute Massimo Nicolò - ed essere entrati a far parte della rete ‘Cities Changing Diabetes’ crea i presupposti per mettere in atto da parte del Comune in collaborazione con Asl3 genovese, Regione Liguria e Università, un programma mirato per la prevenzione di una delle complicanze del diabete: la retinopatia diabetica e in particolare l’edema maculare diabetico. Una patologia correlata al diabete che insorge in media tra i 5 e i 7 anni prima che il paziente avverta una diminuzione della vista, ma che invece può essere curata se individuata quando il paziente vede ancora bene, quindi è fondamentale la diagnosi precoce».

La candidatura di Genova è stata giudicata di estremo interesse e di grande spessore dall’University College of London che ha espresso la convinzione secondo cui «la solidità sociale, culturale e scientifica manifestata da sempre dalla città, unitamente alle azioni promosse dall’attuale Amministrazione comunale in ambito di salute e all’impegno sottoscritto dal Sindaco Marco Bucci tramite l’Urban Diabetes Declaration, possano essere garanzia di ulteriore successo del Progetto a livello globale».

«La salute - aggiunge l’assessore Nicolò - è un tema centrale per le amministrazioni delle città che possono migliorare la qualità di vita dei propri cittadini con politiche orientate al benessere collettivo, allo stile di vita sano e alla prevenzione delle malattie croniche non trasmissibili».

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