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Domenica, 28 Novembre 2021
Attualità Centro Storico

Centro storico, raddoppiano gli appuntamenti con Ecovan+, il punto sulla sanificazione strade e sugli Ecopunti

Tutto quel che c'è da sapere sull'implementazione di alcuni servizi di Amiu

Sabato mattina si è svolto un sopralluogo degli assessori comunali all’Ambiente Matteo Campora e al Centro Storico Paola Bordilli, accompagnati dal presidente di Amiu Pietro Pongiglione, in via delle Grazie, nell’ecopunto ristrutturato ad accesso controllato, attivo da lunedì 1 marzo.

Durante la visita sono state illustrate le azioni di implementazione di alcuni servizi di Amiu, in collaborazione con gli assessorati all’Ambiente e al Centro Storico del Comune di Genova e con il Municipio I Centro Est, nell’ambito del Piano integrato Caruggi.

Sanificazione delle strade

Da febbraio, comunica il comune, sono stati rafforzati del 50% i servizi di sanificazione giornaliera delle strade, dalle precedenti 40 alle attuali 60, con idropulitrici e appositi prodotti; implementati, con un passaggio in più ogni giorno, gli interventi di sanificazione degli ecopunti aperti - non ad accesso controllato – con l’utilizzo di prodotti enzimatici per la mitigazione degli odori oltre al lavaggio quotidiano e avviata la sanificazione settimanale dei 250 cestini getta-carta, distribuiti in tutta l’area del Centro Storico.

Ecovan+: gli appuntamenti raddoppiano

Da marzo gli appuntamenti con l’isola ecologica mobile, Ecovan+, dopo quelli straordinari in piazza del Campo, raddoppiano.

Il servizio Ecovan+ ha già consentito la raccolta di circa 3 tonnellate di ingombranti: gli eco-appuntamenti di marzo vedranno l’isola ecologica mobile presente anche in piazza San Giorgio il secondo giovedì del mese (11 marzo) e in piazza del Campo il quarto giovedì del mese (25 marzo) dalle ore 13,30 alle ore 17.00.

«Il rafforzamento della raccolta differenziata - spiega l'assessore Campora - con Ecopunti ad accesso controllato, il lavaggio dei cestini con cadenza settimanale, l’incremento del passaggio di idropulitrici in una ventina di vicoli in più ogni settimana sono tasselli fondamentali di un piano di igiene urbana che ha come obiettivo il miglioramento della vivibilità per residenti ed esercizi commerciali». «Il prossimo obiettivo - spiega l'assessore Bordilli - oltre al completamento del piano rinnovo Ecopunti, sarà la costituzione di un nucleo antidegrado, un nucleo operativo per il controllo della pulizia».

Nell’ambito del Piano Ecopunti 2021, dalla prossima settimana sarà attivo, completamente restaurato e con sistema di accesso controllato, l’Ecopunto in vico Sauli, che si aggiunge a quelli già riqualificati di vico Indoratori, vico delle Scuole Pie e via delle Grazie. 

Gli Ecopunti ad accesso controllato

In marzo continuerà il percorso di trasformazione degli Ecopunti ad accesso controllato che interesserà per primi quello in stradone sant’Agostino e in vico del Dragone, ai quali faranno seguito quelli in via Tomaso Reggio, vico Serra e vico Stoppieri. Nel corso del 2021 saranno acquisiti e aperti due nuovi punti in vico Brignole e in via dei Giustiniani, dove le postazioni multiraccolta all’esterno saranno eliminate. 

Fino al 12 marzo, in via san Giorgio 7r, sarà attivo un punto di distribuzione badge elettronico per coloro che vivono nelle vie limitrofe ai nuovi Ecopunti (via delle Grazie e vico Sauli) dove possono essere conferite tutte le frazioni della raccolta differenziata e il residuo secco: lunedì, martedì e venerdì dalle 8.30 alle 12.30; mercoledì e giovedì dalle 14.30 alle 17.30. 

Il recupero di piazza San Marcellino

Nel corso della mattinata, gli assessori Campora e Bordilli, insieme al presidente del Municipio I Centro Est Andrea Carratù e al presidente Amiu Pietro Pongiglione, hanno effettuato anche un sopralluogo in piazza San Marcellino, oggetto di un recente intervento di riqualificazione da parte della storica Associazione attiva nel volontariato, in collaborazione con il Rotary Distretto 2032.

Da alcuni anni, i volontari dell’Associazione San Marcellino, con pettorine di riconoscimento, hanno svolto attività di presidio e di pulizia della piazza e dei vicoli adiacenti, tra via del Campo e via Gramsci.

«Il progetto – spiega don Nicola Gay presidente dell’Associazione San Marcellino – è partito, grazie all’idea di alcuni soci del Rotary, con un patto di collaborazione fra l’Associazione, il Rotary stesso e il Municipio con l’obiettivo di coinvolgere le persone in condizione di senza dimora nel recupero degli spazi pubblici per aiutarle a ritrovare la fiducia in loro stessi, nelle proprie capacità durante un servizio utile a tutta la comunità». 

A questo servizio si è aggiunto anche il progetto di riqualificazione urbana della piazza, di concerto con la Soprintendenza, con piccoli interventi mirati e il coinvolgimento degli ospiti dell’Associazione.

«Ho seguito e sostenuto fin dall’inizio – spiega il presidente Carratù – il progetto dei volontari dell’Associazione che, grazie al prezioso supporto dei soci Rotary, hanno creduto nella rivitalizzazione di una parte importante del nostro Centro Storico, che per anni è stata oggetto di degrado e abbandono. La partecipazione responsabile dei cittadini e delle associazioni è essenziale perché ognuno si senta protagonista e parte attiva del rilancio della città vecchia». 

I lavori, con il progetto realizzato da alcuni soci del Rotary, sono in corso e prevedono il ripristino di un muro deteriorato, la messa in sicurezza di alcune pietre del selciato della piazza, il posizionamento di alcuni metri di zoccolo d’ardesia ai fianchi dell’ingresso del Centro d’Ascolto dell’Associazione San Marcellino, la sostituzione dei gradini della scaletta d’accesso alla porta laterale della Chiesa e il potenziamento dell’illuminazione con lampade a led di nuova generazione.

«Ridefinire gli spazi – commenta Giuseppe Musso, governatore Distretto Rotary 2032 - renderli più curati e accoglienti, ridare dignità a questa piccola piazza poco conosciuta alle spalle dell’Acquario va esattamente nella direzione individuata dal piano Caruggi del Comune: un piano integrato di interventi per far diventare il centro storico genovese un luogo vivibile e dotato dei migliori servizi per tutti i cittadini. L’esempio di San Marcellino può essere d’ispirazione per altri interventi del genere in una logica diffusa, continua e coinvolgente. Il futuro del centro storico è davanti ai nostri occhi e davanti agli occhi che brillano dietro quelle pettorine nuove e luccicanti».

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