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Come ricevere il bonus per mandare i figli al centro estivo: fino a 90 euro alla settimana

La Regione ha stanziato due milioni di euro, il valore del contributo dipende dall'Isee

Voucher per i centri estivi. Requisiti, come fare domanda e date da segnare sul calendario per non perdere il bonus. Regione Liguria ha infatti stanziato due milioni di euro per agevolare la partecipazione dei bambini e ragazzi da 3 a 14 anni. Le famiglie liguri potranno quindi chiedere un contributo dimostrando di aver fruito delle attività tra il 10 giugno e il 13 settembre.

Contributo Regione per i centri estivi: requisiti

L’importo varia in base al reddito Isee: le famiglie con un reddito inferiore o uguale ai 15mila euro possono chiedere un contributo fino a 90 euro a settimana per ciascun figlio minore, mentre quelle con Isee compreso tra i 15mila e i 30mila euro possono chiedere un contributo fino a 70 euro a settimana per ciascun figlio minore. Il voucher è settimanale (cinque giorni) riparametrabile su base giornaliera. È possibile richiedere un voucher per ogni settimana di frequenza, sino a un massimo di sei settimane.

Quando aprono le domande per il voucher centri estivi

La procedura prevede la concessione e l’erogazione contestuale degli importi riconosciuti: le famiglie, nel momento in cui richiederanno il voucher, dovranno rendicontare le settimane frequentate e per le quali hanno sostenuto la spesa. L’avviso sarà pubblicato sul sito di Filse dal 15 giugno e sarà possibile fare domanda online dal 16 settembre al 15 novembre, a servizio usufruito. La graduatoria sarà pubblicata a partire dal 16 novembre e gli utenti ne avranno notizia sull’area riservata di Bandi online. Le domande saranno finanziate scorrendo la graduatoria in base all’Isee dei nuclei familiari e, a parità di reddito, in base all’ordine cronologico di arrivo delle domande, sino a esaurimento dei fondi.

Per l'assessore regionale alla tutela dell'infanzia Simona Ferro si tratta di una misura a "contrasto della povertà educativa infantile, promuovendo l’accesso a un presidio socio educativo che garantisca opportunità di socialità e inclusione per tanti giovani liguri". L'assessore alla formazione Marco Scajola aggiunge: "Chi sceglierà di usufruire delle attività educative non formali, informali e ricreative per i propri figli potrà contare sull’apporto economico della Regione. L’obiettivo è dare un contributo ai genitori, anche per garantire la libertà di scelta educativa. In migliaia hanno già potuto usufruire sia degli asili nido gratuiti grazie ai voucher regionali sia del trasporto ferroviario gratuito o scontato del 50% per i ragazzi rispettivamente under19 e under26 nel tragitto casa-scuola o sede universitaria o istituto di formazione".

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