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Autostrade, niente cantieri nei fine settimana a partire dal 7 maggio

Dopo il confronto tra Regione e concessionari, la data scelta è quella della prima settimana di maggio: obiettivo, evitare ingorghi in occasione delle riaperture

Stop ai cantieri in autostrada, nei fine settimana, a partire dal 7 maggio. L’annuncio arriva dagli assessori regionali alle Infrastrutture e al Turismo, Giacomo Giampedrone e Gianni Berrino, al termine della riunione del tavolo tra Regione Liguria, Ministero dei Traporti e i concessionari autostradali.

Giampedrone e Berrino si sono nuovamente seduti al tavolo di confronto nel giorno del ritorno in zona gialla della Liguria e soprattutto dell’entrata in vigore del nuovo decreto anti coronavirus, che prevede nono soltanto riaperture graduali delle attività economiche, ma anche dei confini regionali. Tra regioni di colore giallo, infatti, ci si può spostare liberamente, ed è molto probabile che a partire dal prossimo weekend si registrino parecchi arrivi, soprattutto da Piemonte e Lombardia, con conseguenze sul traffico autostradale. Che con i cantieri aperti potrebbe andare in tilt.

Dal 7 maggio verranno dunque interrotti, durante i fine settimana, tutti i cantieri che potranno essere sospesi in vista della dismissione a partire dal 15 giugno per la pausa estiva: «Le concessionarie stanno rimodulando i loro piani nell’ottica di rispondere alla richiesta del presidente di Regione Liguria Toti e fare in modo di ridurre il disagio dei cantieri autostradali con la ripresa del paese - hanno spiegato gli assessori - È evidente che siamo dentro a una situazione molto complessa, ma anche se siamo all’interno del più grande piano di manutenzione straordinaria di rete autostradale sul territorio della nostra regione, stiamo facendo quanto è in nostro potere per impattare il meno possibile nella stagione estiva e tutti i concessionari stanno rimodulando i piani come concordato nella riunione di oggi».

«Volevamo una riduzione dei lavori in corso al 15 giugno - ha aggiunto Giampedrone - lo abbiamo anticipato all’8 maggio, per arrivare tra il 15 e il 25 giugno al sostanziale abbattimento di tutti i cantieri che possono essere abbattuti, uno sforzo giusto e oneroso. Mi pare che oggi siamo giunti a un buon lavoro, anche se prendiamo atto che di qui all’8 maggio l’esposizione al disagio sarà notevole, in attesa di una riprogrammazione a settembre che sarà altrettanto delicata. Un tavolo dunque che non termina oggi, ma che avrà una programmazione autunnale e invernale significativa».

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