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Caligo a Genova, l'esperto: «Ecco come si forma la nebbia di mare»

Caligo è tornato a Genova tra tarda mattinata e primo pomeriggio di giovedì primo aprile regalando alla città quell'aria spettrale che avevamo già conosciuto tra il 25 e il 26 febbraio, a chiarire le origini del fenomeno il meteorologo Edoardo Ferrara di 3bmeteo

Secondo una leggenda popolare sarebbero gli spiriti che risalgono dal mare per venire a prendere le anime incastrate tra la terra e la vita ultraterrena a generare il caligo. Le nuvole avvolgono la costa, prendono le anime che non trovano pace e le accompagnano finalmente verso la luce, ritirandosi e tornando da dove sono venute, ovvero dal mare, che culla gli spiriti sulle sue onde e li tranquillizza. Ovviamente, però, la spiegazione scientifica è un'altra.

VIDEO | Il ritorno del caligo: Boccadasse avvolta dalla nebbia di mare

Caligo è tornato a Genova tra tarda mattinata e primo pomeriggio di giovedì primo aprile regalando alla città quell'aria spettrale che avevamo già conosciuto tra il 25 e il 26 febbraio di quest'anno, a chiarire le origini del fenomeno il meteorologo Edoardo Ferrara di 3bmeteo, che a Genova Today ha spiegato: «A febbraio era più raro vedere il caligo mentre a inizio di primavera è più normale possano esserci le condizioni perché possa crearsi questa "nebbia di mare". Ci sono infatti masse d'aria molto miti generate dall'anticiclone africano in scorrimento sul mare freddo. Più l'aria è mite e più accumula umidità che, entrando a contatto con un mare ancora freddo, genera queste nebbie che arrivano a sfiorare la costa. Ovviamente non sono nebbie di grosso spessore, infatti difficilmente arrivano poi fino all'entroterra dove le temperature sono diverse».

«Si tratta sempre di un fenomeno molto locale - ha aggiunto l'esperto - , che può riguardare anche solo singole zone della città, probabilmente nella giornata di oggi durerà un paio di ore per poi dissolversi. Nei prossimi mesi con l'arrivo dell'estate sarà più difficile vedere caligo a Genova perché il mare diventerà più caldo e non verrà a crearsi questo contrasto tra temperatura dell'acqua e dell'aria».

Il fenomeno del primo aprile ha riguardato soprattutto la costa genovese di levante, da Boccadasse al Tigullio, ma con il passare delle ore sono arrivate segnalazioni anche a ponente tra Pegli e Arenzano.Caligo Arenzano-2-2

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