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Botti di Capodanno, tra appelli dei Comuni e dei cittadini il decalogo per proteggere gli animali

Numerose amministrazioni si sono già rivolte ai concittadini per chiedere di ridurre l'uso di petardi e fuochi d'artificio. Preoccupazione da parte di chi ha un animale, ecco i consigli dell'Oipa

Dalla fuga terrorizzata, magari in mezzo alla strada, sino ad arrivare all’infarto: le conseguenze che i cosiddetti “botti” hanno sugli animali sono spesso tragiche, e nel periodo di Capodanno, in cui per tradizione petardi e fuochi d’artificio vengono usati per festeggiare, il problema particolarmente attuale.

In Liguria sono diversi i Comuni che si sono appellati ai cittadini per chiedere di tutelare gli animali evitando di ricorrere ai botti per celebrare la fine di un anno così complesso. E con il lockdown di Capodanno, imposto dal governo per contenere il contagio da coronavirus, aumentano i timori che i festeggiamenti chiusi in casa si tramutino in spettacoli pirotecnici “artigianali”, dai balconi e dalle finestre di casa.

I Comuni liguri che ormai da anni adottano provvedimenti specifici contro i botti di Capodanno sono diversi: Santa Margherita Ligure, Sestri Levante, Camogli, e poi ancora La Spezia e Savona. L’impossibilità di uscire di casa, quest’anno, ha reso quasi superflua la necessità di adottare ordinanze ufficiali anche per questo Capodanno, ma gli inviti da parte delle amministrazioni sono arrivati lo stesso, nel tentativo di sensibilizzare chi ha deciso di usare lo stesso petardi e fuochi d’artificio da casa: scelta pericolosa non solo per gli animali, ma anche per anziani, bambini e per le stesse persone che li usano, come hanno già dimostrato in passato numerosi incidenti.

A Campomorone, per esempio, il sindaco si è rivolto ai concittadini via Facebook , spiegando che «evito di assumere provvedimenti specifici che non sarei poi in grado di far rispettare» e invitando però a «non utilizzare i “botti” sulle aree pubbliche o aperte al pubblico sia durante le prossime festività che in altre occasioni». E sono tantissimi i genovesi che negli ultimi giorni hanno a loro volta sfruttato i social rivolgendosi ai concittadini per chiedere che i botti quest’anno non vengano utilizzati.

Botti di Capodanno, consigli per proteggere gli animali

Le associazioni animaliste, intanto, si sono già mosse, lanciando una serie di campagne di sensibilizzazione rivolte a giovani e meno giovani. L’Oipa ha anche stilato un decalogo con regole e suggerimenti per tutelare gli animali di ogni genere - anche quelli selvatici risentono di petardi e fuochi d’artificio, che li stordiscono e provocano reazioni di panico e malessere - e per invitare a pensare anche alle fasce più fragili della popolazione. Ecco i dieci punti:

1.    Teniamo gli animali il più lontano possibile dai festeggiamenti e dai luoghi in cui i petardi vengono esplosi

2.    Non lasciamoli soli, potrebbero avere reazioni incontrollate e ferirsi. Stiamo loro vicini, mostrandoci tranquilli e cercando di distrarli

3.    Non lasciamoli in giardino. Tenere in casa o in un luogo protetto gli animali che abitualmente vivono fuori per scongiurare il pericolo di fuga

4.    Teniamo alto il volume di radio o televisione chiudendo le finestre e le persiane

5.    Lasciamo che si rifugino dove preferiscono, anche se si tratta di un luogo che normalmente è loro vietato

6.    Durante le passeggiate teniamoli al guinzaglio, evitando anche di liberarli nelle aree per gli animali per evitare fughe dettate dalla paura

7.    Facciamo visitare l’animale da un veterinario comportamentalista affinché valuti la possibilità di una terapia di supporto

8.    Evitiamo soluzioni fai da te somministrando tranquillanti, alcuni sono addirittura controindicati e fanno aumentare lo stato fobico

9.    Organizzare una “gita fuori porta” per trascorrere il Capodanno in luoghi lontano dai centri urbani e dai rumori forti e improvvisi (solo se possibile, nel rispetto delle previsioni del Dpcm del 3 dicembre 2020)

10. Chiediamo al nostro Comune un’ordinanza contro i botti e sensibilizziamo l’opinione pubblica su quanto questi inutili rumori possano essere dannosi per gli animali domestici e selvatici

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