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Attualità Granarolo / Via Bartolomeo Bianco

Batteria di Granarolo abbandonata nel degrado, interrogazione in Senato

Luca Pirondini (Movimento 5 Stelle): "Avevamo già chiesto alla Giunta Bucci di prendere una posizione chiara in merito sia alla bonifica dell’area, sia alla valorizzazione di una così importante architettura militare. Grave che la politica cittadina continui a nicchiare su un patrimonio culturale di innegabile valore storico"

"La Batteria di Granarolo approda anche in Senato, non appena il Ministro della cultura riterrà opportuno rispondere a un’interrogazione sul tema". Lo rende noto il senatore del Movimento 5 Stelle Luca Pirondini che già in passato aveva portato il tema in consiglio comunale: "Avevamo chiesto alla Giunta Bucci - spiega - di prendere una posizione chiara in merito sia alla bonifica dell’area, sia alla valorizzazione di una così importante architettura militare. Grave che la politica cittadina continui a nicchiare su un patrimonio culturale di innegabile valore storico nonostante la questione sia stata portata, negli ultimi due anni, sia nelle Commissioni competenti, sia nei Consigli comunale e municipale".

Il senatore Pirondini poi ricorda, con il presidente del Municipio II Centro Ovest Michele Colnaghi e la consigliera M5S Simonetta Mazzi: "L’intero complesso, utilizzato nel tempo come sede di attività da parte di uno sfasciacarrozze, ha accumulato una serie di detriti e rifiuti ingombranti, tra cui carcasse di automobili, motociclette e pneumatici, rendendo, di fatto, questo spazio una discarica a cielo aperto, dove la vegetazione infestante e il totale abbandono dell’area hanno peggiorato ulteriormente la situazione già molto precaria. Non solo: le strutture architettoniche militari originarie e quelle interrate sono state in parte nascoste da riempimenti arbitrari, benché alcuni elementi dell'epoca siano ancora visibili".

"Al Ministero - conclude Pirondini - abbiamo chiesto quali provvedimenti intenda adottare per conoscere le reali intenzioni del Demanio e del Comune di Genova, al fine di agevolare la cessione dell’area della Batteria di Granarolo al Comune stesso; se non ritenga opportuno intervenire al fine di conoscere la stima dei costi per la bonifica e le tempistiche per la sua attuazione; e quali provvedimenti di competenza intenda adottare per consentire un percorso condiviso con la Soprintendenza, l’assessorato all’urbanistica e il Municipio II Centro Ovest al fine della valorizzazione, restituzione e fruizione della Batteria di Granarolo alla cittadinanza".

Cenni storici e puntate precedenti 

Realizzata nel 1889 e disarmata nel 1914, la Batteria di Granarolo è stata spettatrice dell’annuncio della  liberazione della città di Genova il 26 aprile del 1945, così come ricordato dalla targa affissa  il 6 novembre 2013 all’ingresso della Batteria stessa, nell'area retrostante è infatti presente uno storico impianto di  radiofonia italiana costruito dall’EIAR nel 1929. Ripercorrendo le tappe della vicenda il tema era stato affrontato in Sala Rossa nell'aprile del 2021 e in quell'occasione l'allora assessore Garassino aveva dichiarato che l’amministrazione avrebbe provveduto a sollecitare il Demanio affinché intervenisse per il recupero della Batteria. A marzo 2022 c'era stata una commissione comunale in cui erano stato forniti ulteriori dettagli, il sequestro dell'area in seguito a un'occupazione, la necessità di una stima dei costi per la bonifica del terreno invaso da detriti, oli esausti e materiali inquinanti e l'intenzione di procedere a sdemanializzare l’area e a elaborare un progetto condiviso con la cittadinanza, il Municipio, l’assessorato all’urbanistica e la Soprintendenza al fine del recupero dell’area,  della valorizzazione storico e culturale della stessa e della restituzione dell’intero complesso agli abitanti del quartiere che da tanto tempo ne richiedono la fruibilità. A novembre 2022 il consiglio comunale aveva approvato all’unanimità una mozione presentata da Luca Pirondini del Movimento 5 Stelle impegnando impegna sindaco e giunta a fare chiarezza sul futuro della Batteria di Granarolo, area di via Bartolomeo Bianco di proprietà demaniale da tempo abbandonata e in disuso. Ora il tema approda anche in Parlamento.

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