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Stop all'obbligo di vaccino per i bimbi, Bassetti: "Inaccettabile invasione della politica"

L'intervento del direttore di Malattie infettive del San Martino di Genova sulla proposta del senatore Borghi della Lega

"L'invasione nel campo della medicina e della salute pubblica da parte della politica e del senatore Borghi è inaccettabile". Così commenta Matteo Bassetti, direttore di Malattie infettive del San Martino di Genova, la proposta del senatore della Lega di rendere 'raccomandati' e non più obbligatori i vaccini per i bambini, tra gli altri quelli contro morbillo, rosolia, parotite e varicella, senza i quali oggi non è possibile iscrivere i bimbi alle scuole per l'infanzia. 

"Voler abolire o modificare la legge sui vaccini - tuona Bassetti sui propri canali social -, per guadagnare il consenso  politico del movimento no-vax, ci riporta ai momenti più bui del populismo e della politica per pochi, soprattutto oggi che stiamo assistendo a una recrudescenza del morbillo, della pertosse e di altre malattie infettive potenzialmente letali e invalidanti per la salute dei bambini.  Il senatore Borghi e la Lega farebbero bene a guardare come si comportano gli altri politici in giro per il mondo: 14 Paesi europei hanno almeno una vaccinazione obbligatoria".

"Gli Stati Uniti e il Canada, cosi come la Germania - conclude l'infettivologo genovese -, hanno scelto una via simile: necessità di certificato per l’ammissione a scuola, simile all’Italia. Speriamo che morbillo, parotiti, meningiti, tetano e difteriti non festeggino il loro ritorno grazie alla politica ottusa e populista". 

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