Lunedì, 20 Settembre 2021
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Barriere autostradali rimosse, il Comune approva un ordine del giorno: "Tempi più certi e brevi"

Il documento è stato presentato dal gruppo Pd, e chiede che l’amministrazione si attivi con Aspi affinché presenti un cronoprogramma ufficiale e reinstalli in tempi brevi i pannelli fonoassorbenti

Il Comune di Genova chiederà ad Autostrade di presentare un cronoprogramma ufficiale e di avviare al più presto il ripristino delle barriere antirumore e antiurto sui tratti autostradali interessati dalla rimozione.

La decisione è arrivata in consiglio comunale con l’approvazione all’unanimità di un ordine del girono giorni sacco presentato dal Pd (su iniziativa di Cristina Lodi). Con la votazione del documento, inoltre, l’amministrazione si impegna ad avviare i controlli a cui è tenuta per salvaguardare la salute dei cittadini e proteggerli dall’inquinamento acustico (art. 6 della legge quadro 447/95) e a far sì che venga convocata urgentemente una Commissione consiliare alla presenza di Società Autostrade, Municipi, coordinamenti dei cittadini, Arpal e Asl.

“Questo documento si rifà alla mozione presentata dal nostro gruppo - ha detto la consigliera comunale del Pd Cristina Lodi - che impegnava, con gli stessi obiettivi, l’amministrazione a fronte di una grave situazione di disagio per i cittadini delle zone di Pra’, Sestri Ponente e della Valpolcevera residenti vicino a quei tratti autostradali dove non erano state ancora ripristinate le barriere antirumore. A oggi, purtroppo, si apprendono notizie discordanti sul ripristino e non esiste un crono programma scritto, ufficiale da parte di Società Autostrade. Inoltre, le prime rilevazioni Arpal mostrano valori che sforano i limiti massimi sui rilevamenti acustici con grave compromissione della salute dei cittadini interessati. Siamo all’inizio della stagione estiva e questi disagi aumenteranno sia per il maggiore traffico sia per la necessità delle famiglie di tenere le finestre aperte. Ecco perché è necessario un intervento urgente da parte del Comune”.

La rimozione delle barriere anti rumore era iniziata a dicembre 2020 da Rivarolo, interessando un tratto della A10. I residenti avevano subito dato il via a una battaglia che era arrivata anche a Tursi, unendo le forze quando la rimozione si è allargata ad altri tratti autostradali vicino alle case. E in estate il problema è diventato più pressante a causa dell’impossibilità di aprire le finestre per il rumore e le emissioni.

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