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Autostrade paralizzate dalla neve, traffico cittadino nel caos: venerdì da incubo

Il sindaco Marco Bucci sottolinea: lo smistamento dei camion verso le aree di sosta è partito in ritardo per mancanza di informazioni da Autostrade e perché «ci ha colto di sorpresa»

Una giornata da incubo, che alle 23 non era ancora finita: autostrade nel caos dalle prime ore di venerdì per un’ondata di maltempo annunciata già giovedì, che ha portato la neve nei tratti appenninici e che ha congelato - letteralmente - la circolazione.

In particolare quella dei mezzi pesanti, che dopo avere intasato la A7 e la A26 si sono riversati sulla viabilità ordinaria cittadina, riempiendo e bloccando le principali strade ad alta percorrenza della città - da lungomare Canepa alle Guido Rossa - e “straripando” da Sestri Ponente alla Valbisagno passando per Sampierdarena e Marassi. 

Risultato: ore per percorrere pochi km in città, ancora più ore di stop sul nodo autostradale, automobilisti infuriati, camionisti ancora più infuriati e infreddoliti. Tanto che la Protezione Civile, in tarda mattinata, ha iniziato ad attivarsi per portare coperte e altri generi di prima necessità in autostrada. 

Poco prima delle 20, Autostrade ha fornito un aggiornamento della situazione: «Al momento le autostrade A26 e A12 hanno una viabilità sostanzialmente regolare, mentre permangono alcuni rallentamenti solo nella tratta tra Genova Prà e Genova Pegli sulla A10. A stretto giro sarà riaperta anche la tratta Nord della A7, dove diversi mezzi pesanti che non hanno rispettato il divieto di ingresso in autostrada - in vigore stamane a partire dalle 8.30 - sono rimasti bloccati, causando così difficoltà anche per i mezzi leggeri».

Autostrade, ora è allarme gelicidio

L’assessore alla Protezione Civile, Giacomo Giampedrone, ha messo in guardia: la nottata sarà difficile e sono attesi episodi di gelicidio, mentre per sabato pomeriggio è attesa una nuova perturbazione che andrà a impattare sugli stessi punti critici colpiti venerdì.

«Alle 20 abbiamo ancora uno sgravio di traffico su A10 e A12, ci sono bypass che Aspi sta provando a gestire per decongestionare la viabilità, ma i pendolari sono rimasti fermi per ore in direzione sud in prossimità del casello di Busalla - ha spiegato Giampedrone - Adesso dobbiamo sgomberare la A7 per consentire di intervenire visto che l’allerta permane. Ritengo che non può esserci nel 2020 una giornata come quella di oggi, di fronte a una situazione che era stata ampiamente prevista, non era una situazione non gestibile dai concessionari autostradali. Quando siamo intervenuti su incarico della prefettura abbiamo fatto fatica con i nostri mezzi ad arrivare a dare supporto in autostrada, lo stiamo dando con la Stradale all’altezza del casello di Busalla perché gli automobilisti e i camion hanno provato a uscire da quel casello».

«Voglio anticipare che sarà una nottata abbastanza complicata, perché siamo in allerta sino a mezzanotte, ancora arancione, ci attendiamo fenomeni di gelicidio e nel pomeriggio di sabato ci attendiamo di nuovo nelle zone già colpite nuovi episodi su situazioni già compromesse - ha concluso Giampedrone - l’allerta è e resta massima».

«La paralisi delle autostrade per un fenomeno che era stato ampiamente previsto dai provvisori non è giustificabile. Il rispetto delle regole sulle tratte in concessione è compito di concessionaria, compresi i blocchi del traffico, lo spaiamento della neve e la deviazione dei mezzi pesanti nelle aree di sosta - ha aggiunto Toti - Evidentemente c’è stata una sottovalutazione del problema. Noi non abbiamo avuto spiegazioni su quanto accaduto se non che nevica in più zone d’Italia e molte zone sono interessate, e non è stato possibile muovere mezzi da altre zone interessate».

Autostrade, la situazione traffico venerdì sera

Alle 19 la situazione era ancora critica. La neve, che avrebbe dovuto dare tregua nel pomeriggio per riprendere sabato, ha continuato a cadere e ad accumularsi su autostrade evidentemente non preparate a gestirla, pur con i 500 spargisale e i 700 tecnici che Aspi ha annunciato di avere mobilitato già a partire dalla tarda mattinata. La A7, in particolare, era sotto scacco, tanto da portare alla chiusura del tratto compreso tra Genova Bolzaneto e Ronco Scrivia in entrambe le direzioni, con deviazione sulla diramazione Predosa-Bettole e quindi sulla A26 Genova-Gravellona Toce verso Genova Voltri.

Chiuso il transito anche nel tratto tra il bivio con la A12 Genova-Livorno e Serravalle Scrivia in direzione di Milano. Pesantissime le conseguenze sul resto del nodo autostradale: il blocco dell’A7 a partire da Bolzaneto ha paralizzato Genova Ovest, e la coda sulla A10 per chi era diretto verso Genova era lunghissima. Nel corso del pomeriggio è stato chiuso anche il bivio con la A26 a ponente, e il casello di Genova Est perché di fatto in autostrada non era possibile gestire altri ingressi. I blocchi sono stati rimossi soltanto nel tardo pomeriggio, ma la viabilità cittadina era ormai al collasso, con lunghissime code soprattutto nel ponente.

Traffico in città bloccato, Bucci: «Siamo partiti in ritardo con i camion»

Intorno alle 19.30 anche il sindaco Marco Bucci ha commentato il caos in cui è precipitato il traffico cittadino, ammettendo che «i camion hanno iniziato a essere deviati nelle areee di sosta previste soltanto nel pomeriggio per mancanza di notizie da Autostrade e perché quanto accaduto ha colto di sorpresa».

«Abbiamo mandato gli uomini della polizia Locale e della Protezione Civile dal centro e dal levante verso ponente - ha detto Bucci - con più di 600 persone a cercare di gestire il traffico. Il piano neve presuppone che vi siano delle aree dove tutti i trasporti pesanti devono essere in sosta per evitare di andare a ingombrare strade e autostrade, è la procedura è iniziata solo nel pomeriggi. I camion già in circolazione sono dovuti rientrare nelle aree di sosta e c’è stato quindi un ingombro in città. È necessario avere segnalazioni immediate anche sulla base delle previsioni per mettere i camion nelle aree di sosta, e per domani, viste le previsioni, è indispensabile prevedere con polizia Locale e Protezione Civile il mantenimento delle aree di sosta in città per evitare che ci sia un congelamento del traffico in città».

La replica di Autostrade

In serata Autostrade ha indirettamente replicato al presidente della Regione chiarendo che «la Direzione di Tronco di Genova di Autostrade per l’Italia ha preparato e gestito con la massima attenzione gli effetti di questa forte ondata di maltempo. Dalle prime ore di stamane lavorano incessantemente sulle reti liguri e piemontesi oltre 700 addetti alla viabilità, con più di 500 mezzi spargisale e spargineve».

«Le difficoltà viabilistiche generatesi nel pomeriggio sono dovute, oltre che dalla nevicata, a diverse concause - ha aggiunto Aspi - tra queste, la chiusura per diverse ore della A6, la cui gestione è diversa da ASPI. Il sostanziale blocco di molteplici tratte della viabilità ordinaria e regionale, che hanno impedito il deflusso del traffico dalle tratte autostradali. La mancata programmazione del traffico pesante verso l’area ligure da altre regioni d’Italia, pur essendo nota la situazione di maltempo di questi giorni. Tutti gli addetti della Direzione di Tronco di Autostrade per l’Italia continueranno, per quanto di competenza, a fare tutto il possibile per gestire al meglio l’attuale situazione di maltempo, avendo come unico fine la cura degli automobilisti».

Mirko Nanni, direttore del Tronco di Genova, ha imputato quanto accaduto al mancato rispetto dei divieti da parte dei camionisti: «Ho visto che alcune associazioni di trasporto si sono lamentate con Aspi per le problematiche di viabilità. Comprendo tutti i disagi e vi assicuro che da stamattina presto i nostri 700 colleghi di viabilità stanno facendo di tutto per gestire al meglio la situazione. Bisogna però tenere conto che diverse condizioni non facilitano i nostri interventi: alcune tratte autostradali con noi confinanti, come la A6, sono state chiuse per parecchie ore. Inoltre su diverse tratte di viabilità ordinaria, come ad esempio a Busalla sulla A7, la nevicata intensa ha completamente coperto le strade e questo ha rallentato o reso impossibile il deflusso dalla nostra rete. Bisogna tutti essere consapevoli che il territorio ligure è molto complesso dal punto di vista viabilistico e quindi necessita di misure drastiche in alcuni casi, soprattutto per evitare conseguenze peggiori. Mi stupisce molto vedere parecchi camion che, ancora alle 17.00, erano dentro l’autostrada. Dalle 8.30 di mattina, come da Piano Neve, è entrato in vigore il divieto assoluto di ingresso in autostrada dei mezzi pesanti. Se non si rispettano le regole e poi si resta bloccati, generando problemi anche ai mezzi leggeri, è inutile poi protestare. Io penso che in queste situazioni di difficoltà bisogna fare di tutto per risolvere i problemi in modo coordinato, e per questo ringrazio la Protezione Civile regionale e la Polizia Stradale che stanno facendo il massimo insieme a noi. Non molliamo finché non avremo riaperto l’ultimo tratto di autostrada. La A26 è aperta in entrambe le direzioni, anche per i mezzi pesanti, così come la A10 e la A12. Tra poco apriremo i flussi sulla A7 in direzione Nord».

Autostrade nel caos, Toti: «La competenza è del Ministero dei Trasporti che risulta disperso»

Venerdì sera il presidente della Regione, Giovanni Toti, ha risposto alle polemiche sollevate in particolare dall’opposizione, rivolgendosi direttamente al Partito Democratico: «Quanto di competenza di Regione Liguria è stato svolto con accuratezza, precisione e tempestività - ha detto - l’ondata di maltempo che ha interessato il nostro territorio è stata ampiamente prevista, con l’allerta meteo per neve diramata dalla nostra Protezione civile con 24 ore di anticipo; in merito alla gestione dell’emergenza, alla richiesta di intervento da parte del tavolo coordinato dalla Prefettura, arrivata solo nel primo pomeriggio, la Protezione civile è intervenuta nel minor tempo possibile per garantire assistenza e aiuto agli automobilisti, nonostante le difficoltà per raggiungerli».

Toti ha anche confermato che alle 19.30 era in corso un comitato di coordinamento in Prefettura, cui spetta coordinare il piano di viabilità: «Poco fa ho sentito l’amministratore delegato di Autostrade e gli altri gestori  - ha spiegato - perché è evidente che, nonostante la nevicata, la situazione su alcune tratte lascia molto perplessi sui tempi di gestione».
Il presidente della Regione ha puntato il dito contro il Ministro dei Trasporti, «che risulta disperso, nonostante, a fronte delle nostre ripetute sollecitazioni, già da quest’estate avrebbe dovuto provvedere alla soluzione dell’annoso tema della messa in sicurezza della rete di Autostrade per l’Italia. Le Prefetture stanno gestendo la situazione attraverso il tavolo per l’emergenza, a cui ovviamente sono presenti gli uomini della Protezione civile regionale».

«Se mi danno la gestione delle tratte come Regione Liguria io me le prendo e me le gestisco - ha concluso Toti - Sicuramente meglio di come è stato fatto sino a oggi»

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