Autostrade, altro giorno di caos e code. Toti: «Nessuna novità sul nuovo piano»

Giovedì mattina ancora all'insegna del traffico sul nodo autostradale ligure. Trascorse le 48 ore di cui lunedì sera ha parlato la Regione dopo l'incontro col Mit, il governatore ligure chiarisce: «Niente ultimatum»

Altra giornata, altri disagi per chi è costretto a prendere l’autostrada per muoversi: anche giovedì mattina i chilometri di coda sul noto autostradale ligure erano interminabili, 5 sulla A12 tra Nervi ed Est e tra Rapallo e Recco, 4 sulla A10 tra Arenzano e Pegli e altri 3 tra il bivio con l’A26 e Arenzano, in direzione Ventimiglia.

Rallentamenti per lavori, per quei cantieri che riducono la carreggiata per consentire agli uomini di Autostrade di effettuare i controlli in galleria così come richiesto dal Mit. Richieste che dovrebbero essere ridimensionate, così chiede la Regione, quantomeno in termini di tempo: spalmando i controlli sino a settembre saranno meno i cantieri aperti in contemporanea, con ricadute positive sul traffico.

La Regione l’ha chiarito lunedì, al termine dell’ennesima giornata da incubo, durante un confronto con i vertici di Aspi e con il Mit. L’idea era di presentare un nuovo piano (quello attuale prevede la fine dei lavori) nel giro di pochi giorni: 48 ore addirittura, recitava una comunicazione diffusa dalla Regione, ma «non c’è nessuna novità», ha detto Toti mercoledì sera.

«Le 48 ore ve le siete sognate voi (i giornalisti, ndr) - ha sottolineato il governatore ligure - Non si fanno ultimatum tra enti pubblici e non è un tema risolvibile in tre ore, stanno lavorando a un piano e ci sono confronti tra Autostrade e Ministero, insistiamo che vada rivisto il piano, ma non sarà un tema né delle prossime due ore né delle prossime 48».

I tempi, insomma, non può dettarli la Regione e non può imporli neppure Autostrade, che aveva già chiesto di riaprire le 39 gallerie chiuse una volta garantita la sicurezza. La parola passa ora la Ministero del Trasporti: lunedì il direttore dell’ufficio ispettivo di Roma, Placido Migliorino, sarà a Genova proprio per esaminare il nuovo piano e dare un eventuale benestare. 

I sindaci liguri scrivono alla ministra De Micheli

Il sindaco Marco Bucci, intanto, come presidente di Anci Liguria e a nome di tutti i sindaci liguri ha chiesto un incontro urgente alla ministra delle Infrastrutture e Trasporti, Paola De Micheli, per risolvere le criticità ormai insostenibili in cui versa la viabilità della regione.

«Mi permetto di scriverle perché le immagini e le notizie relative al congestionamento autostradale e, conseguentemente, di tutta la viabilità ligure, sono certo che l’avranno raggiunta ed avranno colpito la sua attenzione - si legge nella lettera - Noi sindaci liguri non ne possiamo più di vederle dal vivo né di misurare lo stato di stress sopportato dalle nostre comunità locali”.

«Eppure - continu Bucci - questo dovrebbe essere il tempo della ripartenza, del rilancio, che, per noi, significa turismo ed accoglienza di visitatori, i quali, però, vedendo queste immagini e pensando a giornate intere bloccati in un abitacolo su un’autostrada, difficilmente saranno invogliati; ciò genera un danno notevole che si aggiunge a quanto già sopportato in questa fase di emergenza».

Anci ha quindi chiesto un incontro cui parteciperà una delegazione di sindaci rappresentativa dell’intero territorio ligure.

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