Mercoledì, 28 Luglio 2021
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Rimozione barriere anti rumore in autostrada, dai residenti una petizione online: «Aspi ci dica almeno i tempi»

Dopo oltre un mese di rumore assordante, i residenti delle zone che confinano con il tracciato autostradale si appellano al sindaco di Genova e al presidente della Regione

Rivarolo, Certosa, Bolzaneto, Sestri Ponente, Pra’: dopo la rimozione delle barriere antirumore in autostrada per lavori di ammodernamento, le segnalazioni sui disagi causati dai tratti autostradali senza più protezioni che passano a ridosso delle case arrivano da diversi quartieri genovesi. E così i residenti, dopo avere più volte chiesto aiuto alle istituzioni e in cerca di risposte sul programma dei lavori, hanno deciso di lanciare una petizione online per chiedere che vengano almeno resi noti i tempi di ripristino delle barriere stesse.

La petizione è firmata da Elisabetta Nasuti, che a GenovaToday aveva per prima denunciato la situazione invivibile in cui era precipitata per prima via Cambiaso, a Rivarolo, seguita a ruota da altri quartiere del ponente ligure dopo che Aspi, su richiesta del Mio, ha iniziato a rimuovere le barriere anti rumore da alcuni tratti di autostrada.

«Molte delle barriere e delle gallerie foniche sono dislocate vicinissime alle abitazioni e a luoghi sensibili, come scuole e asili - si legge nella petizione - La mancanza di protezione sui tratti autostradali, trafficati da mezzi pesanti e dalle auto ad ogni ora del giorno e della notte, ha aumentato seriamente l’inquinamento acustico e dell’aria, rendendo impossibile agli abitanti delle zone interessate di condurre una vita normale, soprattutto in questo periodo già complicato a causa del Covid»-

«Dopo diversi inoltri ad Aspi da parte di molti cittadini, le risposte ricevute continuano a essere fumose e prive di un cronoprogramma preciso, in termini di date, per la reinstallazione delle barriere», spiega Nasuti, ricordando che Autostrade ha parlato genericamente del “secondo trimestre del 2021” riferendosi agli interventi di sostituzione e ammodernamento.

«Non è sufficiente, abbiamo bisogno di certezze, le molte famiglie coinvolte stanno vivendo danni reali e la sicurezza delle strade urbane, in alcuni punti, è poco rassicurante - conclude la petizione - In vista dell'estate, la situazione potrebbe diventare maggiormente insostenibile per la salute e la vita quotidiana. La precedenza assoluta della messa in opera va attribuita alle zone con priorità 1 (da Autostrade catalogata come massima)».

L’appello è rivolto al presidente della Regione, Giovanni Toti, e al sindaco di Genova, Marco Bucci, e richiama il gruppo Facebook appositamente creato per denunciare la situazione. Autostrade per l'Italia, dal canto suo, a dicembre aveva spiegato che una data precisa per il ripristino ancora non c'è, e che molto dipende dalle verifiche effettuate e dai «successivi eventuali interventi di adeguamento alle nuove normative».

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