Autostrade nel caos "narrazione sbagliata", polemica su De Micheli: «Male interpretata»

La ministra alle Infrastrutture e ai Trasporti nella bufera per le frasi pronunciate durante l'incontro con le categorie produttive: «Ma è stato travisato il senso»

La paralisi in cui è precipitato il traffico in Liguria per i cantieri autostradali è «una narrazione sbagliata»: la dichiarazione della ministra alle Infrastrutture e ai Trasporti, Paola De Micheli, fa deflagrare la polemica in una giornata in cui gli animi sono già particolarmente tesi per una manifestazione organizzata dalle categorie produttive proprio per protestare contro il traffico.

A riportare l’esito dell’incontro sono stati proprio i rappresentanti delle categorie produttive, che nelle ultime settimane hanno riportato danni pesantissimi e che proprio alla ministra lo hanno ribadito nel corso di un incontro che si è tenuto in prefettura: « Eravamo tanti, imprenditori che con sacrificio hanno voluto essere presenti alla manifestazione in piazza Fontane Marose per denunciare i gravissimi danni derivanti alle imprese dai cantieri autostradali», ha spiegato Paolo Odone, presidente di Confocommercio Genova e Commercio Liguria, membro del comitato Salviamo Genova e la Liguria.

«La ministra ha dichiarato che i tempi e le modalità dei lavori sulle autostrade Liguri sono stati decisi dal Ministero in modo ponderato e responsabile per la salvaguardia delle persone in quanto la situazione lo rendeva necessario - ha proseguito - Quel che risulta inaccettabile è che la ministra ha ritenuto le dichiarazioni e le denunce dei presenti come una “narrazione” che fa soltanto del male alla Liguria in quanto dà l’immagine di una situazione che non è reale».

De Micheli, secondo quanto denunciato dalle categorie produttive, «ha altresì affermato che sarà fatta una campagna di comunicazione per informare che la Liguria sarà perfettamente raggiungibile ed ha terminato sottolineando che per quanto riguarda il risarcimento dei danni sarà necessario fare una comparazione delle perdite da noi denunciate, con le perdite delle imprese nelle altre città italiane in quanto a suo parere in tutta Italia si sono verificate analoghe situazioni».

La replica della ministra è arrivata in serata: «I cantieri per i controlli e la messa in sicurezza delle autostrade e delle gallerie liguri si stanno progressivamente risolvendo dopo i pesanti sacrifici del tessuto economico e delle persone che vivono, lavorano e frequentano la regione. Per questo credo sia molto importante cominciare ad invitare tutti a venire in Liguria a trascorrere le vacanze e a visitare questa splendida terra. Questo il senso delle mie parole - ha spiegato - Mi dispiace che i rappresentanti del comitato che ho incontrato oggi a Genova le abbiano strumentalizzate. Cambiare la narrazione significa incoraggiare le persone a venire in Liguria. Ho dato e confermo la mia disponibilità a valutare nelle prossime settimane gli effetti economici di quanto accaduto».

La polemica, insomma, non si placa. Le imprese hanno quantificato il danno in almeno un milione di euro, e la situazione traffico, pur leggermente migliorata con la riapertura di alcune gallerie e dunque del doppio senso di marcia, continua a essere invivibile. La categorie avevano già organizzato una manifestazione di protesta a Roma, a bordo di camion, ma la Questura della Capitale aveva negato il permesso. Quella di martedì, con un corteo di camion “lumaca” da varco Etiopia a via XX Settembre e il presidio in piazza Fontane Marose, è stata la risposta. 

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«Una cosa giusta l'ha fatta oggi la De Micheli: è salita sul nuovo ponte - è stata la stoccata del governatore ligure Giovanni Toti - Ha fatto bene. Magari vedendolo con i propri occhi ha capito che il modello Genova significa fatti e non parole. Quelle di cui la Liguria non ha più bisogno, soprattutto se sono fuori luogo come le sue. Attenta però alle critiche, perché per i tuoi amici grillini e Pd hai fatto una passerella... o una scampagnata! O forse l'indignazione vale solo per Salvini e Meloni?».

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