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Autostrada, lavori e code chilometriche, la Cgil: «Vigilare sui cantieri, temiamo caporalato»

La situazione nella mattinata di lunedì 8 marzo: code e rallentamenti per i lavori soprattutto tra A7 e A26

Consueto inizio di settimana complicato sul nodo autostradale genovese con code chilometriche soprattutto su A7 e A26, complici i tanti cantieri per i lavori di manutenzione.

Sette i chilometri segnalati da Autostrade sulla A7 tra Busalla e Genova Ovest in direzione capoluogo  e sei anche sulla A26 tra Ovada e Masone verso Voltri, in entrambi i casi per i lavori. 

Rallentamenti e code per i cantieri anche sulla A12 sempre che chi sta viaggiando verso Genova: due chilometri tra Recco e Nervi e altri due tra Genova Est e il bivio A12/A7 Milano-Genova 

Un chilometro di coda, infine, sulla A10 tra Arenzano e il Bivio A10/A26 Trafori per lavori.

Sul tema dei cantieri presenti autostradali è intervenuto Federico Pezzoli, segretario generale di Fillea Cgil, che ha espresso «sconcerto e viva preoccupazione per la situazione che sta tornando a delinearsi nei cantieri edili lungo la rete autostradale ligure».

«Durante il picco dei lavori nell'estate scorsa - ha sottolineato il sindacato - , si sono riversati oltre 1.500 lavoratori edili mobilitati per la messa in sicurezza delle nostre fragili autostrade. Parte dipendenti di imprese strutturate che conosciamo, all'interno delle quali abbiamo nostre rappresentanze sindacali, altri dipendenti di imprese in subappalto, spesso improvvisate, che talvolta sfuggono al Ccnl dell'edilizia e che mandano le proprie maestranze a lavorare lungo viadotti e gallerie privi delle più fondamentali norme sulla sicurezza. Orari lavorativi da 12/14 ore al giorno senza pause».

«Considerato che stanno nuovamente aumentando questo tipo di lavorazioni - prosegue il sindacato - , estremamente importanti, e molte altre sono in procinto di partire, chiediamo a gran voce ad Aspi di farsi carico di vigilare affinché sulle proprie tratte di competenza termini la pratica dello straordinario selvaggio e si accerti che non si pratichi quello che temiamo fortemente, la piaga del caporalato. In altre parole  chiediamo che quei cantieri non siano terra di nessuno, che non siano al di sopra della legge e indegni di un Paese civile. Abbiamo gli strumenti necessari per invertire il trend, a cominciare dall'accordo firmato con il Ministero dei Trasporti che disciplina le grandi opere in 4 turni, garantendo sicurezza, velocità e maggiori posti di lavoro».

«Lanciamo altresì un appello alla Regione Liguria - conclude il sindacato  - affinché dia finalmente gambe all'innovativa legge regionale, votata all'unanimità, per istituire il cosiddetto Rls (Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza) di tratta che possa controllare che i lavori sulle nostre autostrade siano svolti nel rispetto dei contratti e della sicurezza».

Le rassicurazioni di Autostrade

La Direzione di Tronco di Genova di Autostrade per l’Italia intende rassicurare i rappresentanti di Fillea Cgil e delle altri parti sociali sulla continua attenzione dedicata al rispetto delle normative in materia di sicurezza e lavoro per quanto riguarda le attività di manutenzione in corso sulla rete autostradale ligure.

In qualità di committente, Autostrade per l’Italia effettua tutte le verifiche prescritte dalla legge sull’idoneità tecnico-professionale delle imprese appaltatrici fin dalla fase della stipula dei contratti. Gli stessi subappalti, autorizzati sulla base della normativa vigente, sono assoggettati alla medesima tipologia di verifiche.

Tutte le attività vengono effettuate sotto la supervisione di un Direttore Lavori, di un Coordinatore della Sicurezza e di un RUP che sorvegliano il regolare andamento dei cantieri. Inoltre, da diversi mesi è in corso un’attività di sorveglianza dedicata alla prevenzione dei rischi sul lavoro che viene effettuata tramite ispezioni puntuali in cantiere, in sinergia con un primario ente esterno di certificazione, il cui scopo è anche innalzare la soglia di percezione del rischio da parte delle imprese appaltatrici. Tale progetto pilota è partito proprio in Liguria e sarà presto esteso anche negli altri cantieri di ASPI presenti sul territorio nazionale.

In ogni caso, con spirito di massima collaborazione e attenzione verso le maestranze che stanno svolgendo un ruolo fondamentale nelle attività di manutenzione della rete ligure, la Direzione di Tronco di Genova organizzerà a breve un incontro con le rappresentanze sindacali, così da ascoltare e verificare nel dettaglio le segnalazioni rappresentate e per condividere le misure di controllo e prevenzione già in essere, riservandosi di adottare ogni inerente iniziativa a tutela propria e delle maestranze coinvolte nell’esecuzione dei lavori.

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