Assistenti civici, anche il Comune di Genova aspetta il bando. Toti: «Ci serve ben altro»

Il presidente della Regione boccia la proposta del governo di reclutare volontari per assicurare il rispetto delle norme anti contagio. Tursi si prepara all'apertura delle spiagge in autonomia: «Se il governo ci aiuterà, meglio»

Uno steward nella movida di piazza di piazza delle Erbe

Un esercito di volontari pronti a pattugliare spiagge, parchi e aree verdi per verificare il rispetto delle norme anti contagio da coronavirus: è quello che il governo sta cercando di mettere insieme annunciando un bando per il reperimento di 60.000 assistenti civici, persone che si aiuteranno, a titolo gratuito, le autorità nel controllo del territorio.

Il bando dovrebbe essere pubblicato entro la fine della settimana, e ricalca a livello nazionale ciò che anche il Comune di Genova sta già facendo, autonomamente, per le spiagge: «Al momento non c’è un’ordinanza, ma c’è bozza - conferma il consigliere delegato alla Protezione Civile del Comune, Sergio Gambiono - ma l’impressione è che stiano centralizzando quello che le amministrazioni locali stanno già facendo in molti casi. Noi lo stiamo facendo con le spiagge: sabato apriranno, e ci stiamo attivando per reperire volontari che possano darci una mano a tenerle d’occhio e a segnalare eventuali assembramenti o comportamenti non conformi».

Il Comune di Genova al momento sta attingendo dalle associazioni convenzionate con la Protezione Civile, con i volontari che hanno aiutato nel periodo di lockdown consegnando le spese a casa e con quelli storici, compresi quelli che hanno aiutato, per esempio, in occasione di Euroflora ai Parchi di Nervi: «Non so ancora come si concretizzerà il bando per gli assistenti civici - riflette Gambino - Ovviamente noi dobbiamo essere preparati, e per le spiagge in particolare, quindi ci stiamo già attivando. Poi se il governo ci fornirà volontari sicuramente ci serveranno, più ne abbiamo meglio è, anche perché la stagione è lunga, e abbiamo bisogno di tutto l’aiuto possibile».

Anche il presidente della Regione, Giovanni Toti, è intervenuto sull’argomento, con toni più duri: «Ecco l’ultima trovata del Governo: il bando per gli assistenti civici, 60.000 persone senza alcun tipo di competenza specifica, assunte per "controllare" che le regole vengano rispettate. Pensate cosa sarebbe successo se lo avesse proposto un Governo di centrodestra - ha scritto Toti su Facebook - Non ho nulla contro i volontari, ci mancherebbe, ma a questo Paese serve ben altro. Servono investimenti e risorse per gli enti locali che sono sul territorio a gestire i problemi e con gli assistenti civici non si va in questa direzione, anzi».

Toti punta nuovamente i riflettori su chi riceve il reddito di cittadinanza: «Chi lo percepisce, con soldi pagati dai cittadini, si dovrebbe rimboccare le maniche per il bene comune, magari nelle spiagge, nei parchi, nella movida - ha concluso - Ma gli assistenti civici non possono e non devono sopperire alle immense lacune del Governo. Sveglia, in questa Fase 2 non possiamo permetterci di sbagliare, niente deve essere lasciato al caso o peggio all’approssimazione. Qui ci giochiamo il nostro futuro».

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