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Da 'belin' a 'palanche', la pagina Facebook che "insegna" il dialetto agli stranieri

A creare 'Around Genova', sul modello di altri profili social creati in altre città, sono stati Andrea e Cecilia, giovani dottorandi innamorati della loro città

Da “belin” a “palanche” passando per “fugassa”, “gotto” ed espressioni decisamente più elaborate come “battu u belin n’sci scheuggi” e “vegnî into mæ caruggio”: anche a Genova, così come accaduto in altre città - una e prima tra tutte, Roma - nasce una pagina Facebook dedicata a tradurre, in maniera ironica, parole e frasi del dialetto genovese in inglese.

La pagina, nata lo scorso 10 settembre, conta già su quasi 3mila follower che possono scoprire cosa significano alcune delle più celebri espressioni genovesi, come pronunciarle correttamente e soprattutto come usarle appropriatamente in una frase. Qualche esempio? “Vieni nel mio caruggio”, tradotto in “Come into my alley”, è (spiegato in inglese) il “modo genovese di dire ‘Ah! adesso sei d’accordo con me’”,. nello specifico - spiegano gli autori - “Quando il tuo amico milanese non ama il pesto, prima di tutto lo devi chiamare nescio, poi glielo fai provare. Alla fine, quanto sarà d’accordo sul fatto che il pesto è fantastico, gli dovrai dire “vegnî into mæ caruggio”.

«Genova la si ama di più quando si ritorna a vederla - scrivono gli autori della pagina - Quando si ritorna a viverla. Sarà per questo che tantissimi fuggono da Genova, ma tantissimi vi ritornano. Per chi se ne è andato ed è tornato, per chi non la molla, per chi combatte con le unghie e con i denti, per chi la ama, per chi la odia, per chi la ama e la odia».

Una pagina per rendere omaggio alla Superba, dunque, alle sue luci e anche alle sue ombre, senza rinunciare mai all’ironia e approfittando della piazza virtuale per raccontare anche un po’ di storia della città: «Around Genova nasce per caso, un modo per raccontare Genova a chi la conosce da sempre, a chi ci capita di rado e a chi vorrebbe tornarci spesso perché se ne è innamorato - spiegano Andrea Massera e Cecilia Corpetti, coppia di giovani dottorandi dietro la pagina Facebook e il profilo Instagram - Cerchiamo, insieme, di dare una prospettiva completa di cosa sia questa città, tra un dialetto che va sempre più sparendo e luoghi noti che nascondono peculiarità e citazioni illustri». 

«Non ci aspettavamo che andasse così bene in così poco tempo - aggiungono - ma nei progetti a medio-lungo termine che abbiamo ce lo aspettavamo. Nel prossimo futuro pensiamo di realizzare gadget e merchandising brandizzato, ci stiamo mettendo al lavoro».

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