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ArcelorMittal, dopo il primo reintegro parte la quarta lettera di licenziamento

L'azienda ha licenziato un terzo lavoratore - uno era stato reintegrato - questa volta un ingegnere, per negligenza

Terzo licenziamento in Arcelor Mittal per la vicenda della “sala relax” nello stabilimento di Cornigliano.

Dopo la manifestazione della scorsa settimana, culminato con la decisione da parte dell’azienda di reintegrare uno dei primi tre lavoratori licenziati, è partita una quarta lettera di licenziamento, questa volta per un ingegnere, responsabile per l’azienda di non avere controllato l’utilizzo della sala, spazio azienda.

La motivazione portata dall’azienda è negligenza: avendo un ruolo di responsabile, l’ingegnere avrebbe dovuto controllare cosa accadeva nella sala, di cui gli altri due operai licenziati avevano le chiavi.

La notizia dei licenziamenti era arrivata lo scorso 7 novembre a causa del ritrovamento di alcuni oggetti nella sala relax che l’azienda aveva contestato. I sindacati si erano immediatamente mobilitati, bloccando anche i varchi d’accesso degli stabilimenti e organizzando poi un corteo che aveva portato al reintegro di uno dei tre lavoratori licenziati.

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