Patrocinio all'evento del blogger che contesta lo stalking, Municipio Levante nella bufera

Il patrocinio del Municipio Genova Levante all'evento "Aperitivo con lo stalker", in programma al Castello di Nervi ha scatenato le proteste dell'associazione "Non Una di Meno", attiva con la sezione genovese sulle tematiche relative alla violenza contro le donne

Il patrocinio del Municipio Genova Levante all'evento "Aperitivo con lo stalker", in programma al Castello di Nervi sulla passeggiata Anita Garibaldi ha scatenato le proteste dell'associazione "Non Una di Meno", attiva con la sezione genovese sulle tematiche relative alla violenza contro le donne.

L'aperitivo, sottotitolato "Come incastrare un uomo (a norma di legge) è di fatto un monologo, come recita la descrizione dell'evento pubblicata su Facebook, di Davide Stasi, blogger e scrittore che attraverso le sue pubblicazioni e i suoi social sostiene la teoria molto controversa secondo la quale le leggi sullo stalking sarebbero state "sostanzialmente create solo per rispondere a una pressione proveniente dalla cronaca, dalle rappresentazioni mediatiche, dalla necessità di acquisire consenso politico ed elettorale e dall’esigenza di alimentare un ricco business legato alle cause di separazione e ai centri antiviolenza".

L'associazione "Non Una di Meno" ha attaccato il Municipio spiegando: «Ogni giorno assistiamo impotenti ad un ennesimo caso di femminicidio. La violenza di genere è faticosamente combattuta, arginata, considerata un reale problema dalle istituzioni. Ma esiste ed è dilagante. E quindi il Comune di Genova che fa? Al municipio Levante patrocina e finanzia un ciclo di tre eventi il primo dei quali presentazione del libro "Aperitivo con lo stalker" che teorizza come sia in atto una strategia per delegittimare il ruolo del maschio nella società nonchè la naturale armonia tra uomini e donne. Strategia ovviamente portata avanti da gruppi femministi che demonizzano le relazioni e gli uomini. Già il titolo, che forse vorrebbe essere ironico chiarisce la volontà di minimizzare o negare la violenza maschile incuranti di come il reato di stalking renda la vita impossibile a molte donne e spesso la metta rischio».

L'associazione si rivolge poi direttamente al sindaco di Genova Marco Bucci, sottolinenando:  «Quante sono le donne uccise dai loro stalker? Vogliamo negare questa realtà? Nel nostro Paese ogni due giorni viene uccisa una donna e purtroppo anche il linguaggio e la cultura son ben distanti da una presa di coscienza di come la violenza maschile sia fenomeno strutturale della nostra società. Lo stesso Sindaco che si oppose al patrocinio degli eventi legati al Pride non esita a sostenere economicamente una simile presentazione. Signor Sindaco questa iniziativa non è forse divisiva? È su questi presupposti che l’amministrazione andrà a costruire politiche sociali a sostegno delle donne nei loro percorsi di uscita da relazioni violente? Non smetteremo di prendere parola contro la violenza maschile sulle donne, le posizioni di questo libro sono misogine e pericolose».

La risposta del Comune

L'amministrazione comunale smentisce di aver conferito il patrocinio a tale evento. Chi ha utilizzato impropriamente il logo del Comune ne risponderà nelle sedi opportune.

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