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Venerdì, 19 Aprile 2024
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Ucciso dalle Br, la città ricorda il commissario capo di polizia Antonio Esposito

L'alto funzionario è stato assassinato 45 anni fa in via Pisa dalle Brigate Rosse. Fu il primo omicidio in Italia avvenuto per mano delle Br dopo il ritrovamento del corpo di Aldo Moro nel 1978

Commemorazione in via Pisa per il 45esimo anniversario della morte del commissario capo della polizia Antonio Esposito. 

L'alto grado perse la vita in un attentato terroristico per mano della Brigate Rosse. In suo ricordo, questa mattina mercoledì 21 giugno, si è svolta la cerimonia in Via Pisa, dove fu ucciso e dove si trova una lapide in sua memoria.

Il commissario Esposito all’epoca dei fatti dirigeva il commissariato di Nervi, dopo aver prestato servizio per lungo tempo alla digos della questura di Torino e successivamente presso i nuclei antiterrorismo di Torino e Genova, distinguendosi in occasione di diverse indagini che avevano consentito di arrestare alcuni membri delle Brigate Rosse, contribuendo ad istruire a Torino il primo processo contro i terroristi in Italia.

Il 21 giugno 1978, mentre si trovava a bordo dell’autobus n. 15 per recarsi a lavoro, fu ferito a morte da due uomini che aprirono il fuoco da distanza ravvicinata. Alla presenza della vedova Anna Maria Musso, del prefetto di Genova Renato Franceschelli, del questore di Genova Orazio D'Anna e delle altre autorità cittadine è stata depositata una corona alla lapide posta a ricordo nel luogo dell’attentato.

La cerimonia si è conclusa con la benedizione della lapide da parte di don Daniele Minetti, cappellano della polizia di Stato.

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