Alta Via dei Monti liguri, un progetto per renderla più sicura

Su ognuno dei 450 chilometri del sentiero che attraversa la Liguria verranno posti dei paletti con le coordinate gps in modo da poter fornire la propria posizione in caso di bisogno

Saranno collocati, sui circa 450 chilometri di sentieri dell'Alta Via dei Monti liguri, a distanza di mille metri l'uno dall'altro i paletti con una targhetta con codice del sentiero, una numerazione univoca e il numero unico per l'emergenza 112 per la geolocalizzazione in caso di emergenza. È l'obiettivo del progetto pilota Poi_Ice “Points of Interest_In Case of Emergency”, realizzato in collaborazione tra l'assessorato allo Sviluppo dell'entroterra, Escursionismo e Tempo libero di Regione Liguria e il Club Alpino Italiano - Regione Liguria, d'intesa con la Centrale Unica di Risposta (Cur) 112 Liguria, per il miglioramento delle condizioni di sicurezza dell’Alta Via dei Monti Liguri.

Fra le azioni previste dal piano di lavoro di questa prima fase sperimentale: il monitoraggio e la stabilizzazione dei paletti esistenti con relativa verifica delle coordinate geografiche, l'individuazione e la sistemazione dei paletti mancanti, il rilevamento (con coordinate geografiche WGS84) di tutti i paletti stabilizzati e posti in opera con relativo inoltro dei dati sul posizionamento alla Centrale Unica di Risposta, il caricamento dei dati cartografici sul sistema di allertamento del Cur, e la campagna informativa di sensibilizzazione per le attività outdoor.

Il programma consentirà di catalogare dei punti univoci individuabili sia lungo il tracciato sia sul database a disposizione della Centrale Unica di Risposta 112 Liguria, che serviranno a indicare con precisione la posizione di un eventuale escursionista in difficoltà (in caso di smarrimento, di infortunio, di malore). Leggendo i codici presenti sul paletto più vicino all'operatore del 112, l'escursionista potrà quindi fornire la propria posizione per agevolare le operazioni di soccorso.

«Il progetto - ha spiegato l'assessore allo Sviluppo dell'entroterra Stefano Mai - ha una funzione sperimentale e potrà essere allargato, dopo il primo periodo di collaudo ed eventuale ricalibratura, a tutta la rete sentieristica regionale e servirà a migliorare le condizioni di sicurezza nell’ambito della fruizione outdoor. Ringrazio il presidente del CAI Carravieri e il dottor Caglieris del 112 per la fattiva collaborazione dimostrata, che ha permesso in poco tempo di arrivare alla definizione del progetto oggi presentato».

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