Liguria verso la fine dell’allerta, il bilancio dei danni. Toti: «Previsioni ampiamente rispettate»

Il presidente della Regione fa il punto dopo la lunga notte di allerta rossa, confermando la bontà della scelta di tenere Genova fuori dall’avviso più grave. Il bilancio dei danni, ponente ligure il più colpito: si prepara la richiesta dello stato di emergenza

Liguria ormai quasi fuori dallo stato di allerta per maltempo, dopo una lunga notte di allerta rossa e una mattinata di allerta arancione e un’imminente richiesta dell’ennesimo stato di emergenza.

I danni più ingenti nel ponente ligure: nessun ferito né disperso né fortunatmente vittime, ma l’esondazione del Roja ha provocato un’alluvione a Ventimiglia e a numerosi Comuni e frazioni dell’entroterra dell’imperite, dell val Roja, della val Nervia e parte della valle Arroscia, non isolate totalmente ma con una viabilità gravemente compromessa dall’esondazione dei fiumi e dal crollo di alcuni versanti e frane.

«Stiamo parlando di danni per alcune decine di milioni di euro, una trentina di milioni cui si aggiungeranno i danni ai privati», ha detto il presidente della Regione, Giovanni Toti, cui ha fatto eco l’assessore regionale alla Protezione Civile, Giacomo Giampedrone: «Oggi andremo a Ventimiglia, lunedì nel Tigullio per valutare i danni e tutto sarà compreso in una computa di danni generale divisa tra danni al patrimonio pubblico e al patrimonio privato, oggetto di valutazioni insieme con il presidente del Piemonte Cirio per le richieste dello stato di emergenza che verrano firmate».

«Le previsioni sono state rispettate alla lettera - ha sottolineato Toti, tornando sulla polemica relativa all’esclusione della zona di Genova dall’allerta rossa - la perturbazione molto importante ha portato molti millimetri di pioggia sulla nostra regione, le zone più colpite sono quelle del ponente, e come ampiamente previsto la città di Genova ha avuto piogge copiose e alcuni interventi, ma nulla di paragonabile a quanto successo nel ponente: le previsioni erano accurate».

«Guardando la mappa delle precipitazioni delle ultime 36 ore - ha aggiunto Giampedrone - vediamo una sostanziale uniformità di colore nelle zone che hanno avuto allertamento rosso, con una zona dell’entroterra del Tigullio con percentuali molto alte e una zona verde scuro, che significa che è piovuto molto poco, nella zona di allertamento B, credo che sia stato un lavoro impeccabile quello dei revisori».

Allerta meteo, il bilancio dei danni a Genova

A Genova, dove era in vigore l’allerta arancione, la notte è stata turbolenta ma i danni non sono gravi. Il sindaco Marco Bucci ha elencato i numeri:  49 richieste di intervento alla sala emergenza della Protezione Civile, 26 alberi grossi o rami caduti in strada, 3 semafori abbattuti dal vento in via Semini, via Quattro Novembre e via Cambiaso, parecchie interventi su strade e sottopassi allagati.

La mareggiata non ha fatto invece grandi danni, alcuni stabilimenti hanno subito danni non strutturali, con piante o cabine spostate. Il più grosso problema, ha spiegato il sindaco Bucci, non è dovuto al maltempo e si è verificato alle 3.15 della notte scorsa in corso Torino, la rottura di un tubo che ha causato un allagamento  con circa 40 cm di altezza di acqua in un’area vasta tra Foce e San Fruttuoso bassa.

«Iren si è subito attivata - ha detto Bucci - il guasto è stato ripristinato in fretta, c’è da pulire ancora la strada ma la viabilità è ok. Direi che questa allerta è passata con una notte agitata, ma oggi dovrebbe andare tutto verso il meglio. Prevediamo una nuova allerta gialla per domenica pomeriggio, per quanto riguarda il Salone Nautico, ha avuto qualche piccolo danno per cartelli e palchi mobili, ripristinato mattina, e oggi è regolarmente aperto e fortunatamente pieno»

Allerta meteo, il bilancio dei danni nel Tigullio

Il Tigullio è stato colpito soprattutto nella mattinata di venerdì per quanto riguarda la pioggia, mentre la nottata ha avuto per protagonista il mare. 

A Santa Margherita Ligure la nuova diga del porto, ancora da ultimare, ha retto la furia del mare e non ha subito danni strutturali: due soli massi, di piccole dimensioni, alzati dalle onde e appoggiati in banchina, si sono spostati dalla massicciata; la scogliera non ha subito problemi; piccoli danni all’interno del cantiere ma nulla di particolare.

Sulla strada provinciale 227 per Paraggi e Portofino è stato istituito per sicurezza un senso unico alternato nella zona dello scoglio della Carega. Il motivo è un parziale svuotamento del muro sottostante che sostiene la carreggiata. Gli interventi di ripristino sono già iniziati. Sullo stesso tratto si segnalano parti di passerella pedonale divelte dalle onde.

«La mareggiata potente ha portato alla chiusura precauzionale della strada di Portofino, che restaurata meno di due anni fa ha retto l’urto delle onde ed è stata regolarmente aperta - ha spiegato Toti - Ci sono stati alcuni danni alla passerella pedonale e agli stabilimenti balneari a San Michele di Pagana e a Paraggi, ma nulla di molto grave o preoccupante».

Emergenza blackout

L’assessore Giampedrone ha confermato che oltre alla viabilità il problema principale riguarda la fornitura di energia elettrica.

«Abbiamo circa 15mila disallineamenti di corrente elettrica in tutta la Liguria che stiamo cercando di risolvere entro il pomeriggio - ha spietato - alcune criticità sono legate principalmente all’impossibilità da parte di Enel di raggiungere i luoghi dei guasti».

I numeri dell’allerta rossa

I previsori di Arpal hanno confermato che il fronte di maltempo ha colpito con più violenza il Ponente, dove localmente sono stati registrati sino a circa 400 millimetri di pioggia in tutto il periodo perturbato, a partire da giovedì sera. Di questi, 350 solo nel periodo di allerta rossa.

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Sul genovesato non sono invece stati raggiunti neppure i 200 millimetri: «Abbiamo avuto impennate dei corsi d’acqua dell’estremo ponente - hanno spiegato i previsori - la portata sul Roja è stata una piena storica nella parte montana, con contribuito importante da parte del bacino francese. I venti sono stati molto forti, con raffiche di burrasca forte, 130 km/h di media con raffiche sino a 176 km/h a Fontanafresca, il moto ondoso è molto agitato».

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